tutto preso dalla necessità di mobilitare la base elettorale per le regionali prossime venture è partito a testa bassa.

ROMA (4 settembre) – «La Costituzione non fa distinzione fra elettori alle elezioni politiche e amministrative. Non vorrei mai fra cinque anni e un mese trovarmi un presidente abbronzato»: con questa uscita il ministro Roberto Calderoli ha commentato, stasera a Treviso, la proposta del presidente della Camera, Gianfranco Fini, di riconoscere il diritto di voto amministrativo ai cittadini immigrati dopo cinque anni.

«Per colpa di 5 immigrati, tutti contro la Lega». «Per il racconto di cinque immigrati su un barcone che sostengono che 75 di loro sono annegati, tutti si sono scagliati contro la Lega» ha detto poi Calderoli a proposito della vicenda avvenuta le scorse settimane. Secondo quanto riferito dagli uomini salvati, infatti, nel barcone si sarebbero trovate altre decine di persone decedute durante la traversata. «Qualcuno mi dovrebbe spiegare – ha detto Calderoli – come fanno a starci 80 persone in un barcone da 12 metri. E comunque quei cinque li abbiamo salvati noi perché se era per Malta sarebbero morti».

«Anomalia Moratti all’Inter, ci vuole presidente straniero». «E cosa devo pensare dell’Inter – ha proseguito Calderoli – che batte il Milan e non ha neanche un giocatore italiano, neppure l’allenatore? L’anomalia è Moratti, per l’Inter ci vuole un presidente straniero».

Però gli è sfuggito un particolare che in fondo dovrebbe conoscere, visto che è un prodotto genuino LEGA e non lontano da casa sua.

In provincia di Bergamo un italiano di colore , nero insomma, è stato eletto nelle fila della Lega Nord ed ha concrete possibilità di diventare assessore. Peraltro ha preso 80 preferenze.

La cosa mi urta? affatto. Non è da ieri che sostengo che non sarà tirando  muri che tuteleremo la nostra identità e le nostre tradizioni.I muri servono a rassicurare solo noi assediati.Ma io agli assedi preferisco la battaglia in campo aperto.

La sfida non è nel chiudersi nel fortino urlando per avere i cartelli scritti in bergmasco alle porte di Bergamo, come se magicamente con i cartelli " berghem" noi riscoprissimo d’un botto la nostra identità italiana e in subordine  lombarda e orobica.

La sfida è nel riscoprire le nostre tradizioni e le nostre radici e  magari coltivarle , cercando di includere chi è disposto ad essere incluso.

Io ero molto scettico sulla possibilità di una sana integrazione. Poi mi sono preso la briga di parlare con degli extracomunitari senza tirare muri: ho scoperto , stupendomene io per primo, che sui temi etici , famiglia patria e tradizioni molti immigrati hanno idee nettamente di destra e se flirtano con la sinistra è solo perchè dall’altra parte trovano chi è disposto a patrocinarli e da noi trovano soltanto ostilità.

Conosco e sono in rapporti d’amicizia con un italiano di pelle nera, integratissimo, un conservatore fatto e finito, anzi un reazionario , che gesticola come un bergamasco e parla il dialetto meglio di me, se pure con un lieve accento africano .

Cosa mi divide da lui? la pelle nera ? in compenso ci avvicinano le idee.Più simili alle mie a quelle di tanti italiani di carnagione chiarissima ( con la borsa di stoffa ) .

il nero graditola foto è presa sempre dallo stesso link. E’ puramente simbolica, almeno così dichiara l’autore.

Se dovessi fare una scelta secca , dalla torre butterei l’itagliano con la borsa di stoffa e mi terrei l’orobico di pelle nera.
  
E se la Lega candidando un italiano di pelle nera avesse visto lungo?