tradotto dal veneto al lombardo, così anche Bossi capisce, vuol dire: peggio la pezza del buco.

Sulla vicenda delle escort Bossi chiama in causa le cosche: «C’entra la mafia, gliel’ho detto a Berlusconi, è la mafia che controlla le prostitute. E tutto il caso è stato messo in piedi dalla mafia per ritorsione contro questo governo che contro di lei ha varato leggi pesantissime».

Finchè l’iniziativa è di un Tarantini, giovane arrambante che si presta, o inventa, bassi servizi giocando sulle manìe giovaniliste di un anziano signore (lo posso dire, ha la mia età, anzi qualche mese di più) può pure accadere.

Ma se dietro c’è la mafia e quindi allora se un mafioso qualsiasi può accedere impunemente e addirittura rimestare all’interno delle case-sedi del Presidente del Consiglio mi volete spiegare come fa a impedire che lo stesso tipo di persone entrino e manovrino nei palazzi del Governo e dello Stato.

E poi se da questi avvenimenti, gestiti da mafiosi allora, nascono amicizie, complicità rudemente maschili e ricattini impliciti come si fa a impedire che non ci siano riflessi concreti nella vita economica dello stato, e non solo?

Se alcune di queste ragazze sono arrivate in luoghi elettivi e se sono manovrate dalla mafia, allora sarà bene rispedirle a casa, fossero pure arrivate a luoghi istituzionali alti.

Invece di inventare, almeno spero, cose assurde tanto vale chiamare le cose con il suo nome e se al nostro Capo piace la figa giovane e carina si costruisca un ente apposito, si mettano a concorso posti per candidate dalle caratteristiche psico-fisiche adatte, si sottopongano all’esame anti-mafia e quindi si inviino al sacro letto governativo.

A questo punto il vecchietto avrà la carne che chiede e Bossi sarà tranuillo che la mafia non c’entra.

Ma non si è accorto, il Bossi, che è proprio quel che diciamo e scriviamo da sempre: non ci importa chi LUI porta sui suoi divani, lettoni, seggioline o prati, ci importa che da queste storie non nascano ricatti e carriere e, me lo si lasci dire, sputtanamenti mondiali come nella scemeggiata post bilaterale Spagna-Italia.

Ma qualcuno amerebbe rivivere qualcosa di simile in casa propria con il padrone di casa che esplode in simili invettive in presenza di ospiti d’onore? Fra l’altro con riferimenti pubblici a quel che avviene in casa dell’ospite.cose che si potevano dire nel corso degli incontri a propria difesa e per invitare l’ospite a dare una mano intervenendo sui giornali interni.

Anche se in questo caso, certamente, ZAPATERO gli avrebbe ricordato che in Spagna da un bel po’ c’è la democrazia, quella vera. 

Caro Bossi, comunque la mescoli, la broda puzza. Del resto se ci si muove in un porcile l’odore non può essere diverso. E di porci, in Lombardia, se ne intendono parecchio con tutti gli allevamenti di suini esistenti, non solo nel cremonese.