ormai è diventato un messaggio esplicito, confermato anche dall’avvocato Ghedini e da quanti in casa PdL esternano in radio e TV.

poi parlando, parlando si scopre l’ovvio, il timore è che caduto questo Governo anzichè andare alle elezioni si formi in Parlamento una maggioranza sufficiente per governare.

qualcuno, mi pare proprio Ghedini, ha parlato di Golpe Tecnico.

allora è vero, ormai si apre la contraerea perchè la probabilità si avvicina alla realtà e si scopre che questa maggioranza ritiene che questa non sia una Repubblica Parlamentare, anche se la situazione legale e costituzionale dice altro.

eppure per formare una nuova maggioranza debbono accadere alcune cose, ad esempio che una parte consistente dei deputati e/o senatori non voti la fiducia al Governo che a suo tempo avevano appoggiato.

ma questi deputati e senatori erano stati designati in modo da venire eletti, in pratica quasi come funzionari dei loro partiti. Sono quindi liberi di esprimersi in senso contrario? Secondo PdL no, secondo la legge sì, ma anche secondo il buon senso.

infatti, vista la struttura speciale del PdL solo chi vive all’interno può conoscere la realtà concreta, la mancanza di democrazia, le prevaricazioni nel caso di certi voti "importanti" (i lodi vari, ad esempio).

infine, nessuna meraviglia se una struttura fortemente verticale, senza democrazia interna, senza organi di controllo e di dibattito cade per una rivolta di pretoriani. Ed è già molto che il Golpe non parta dai corpi di polizia o militari dello Stato visto che mentre calano o sono ferme a terra gazzelle ed altri mezzi di polizia e carabinieri o destinate a zone di guerra, in compenso aumentano le auto cosiddette blù.

c’è quindi da sperare che le grida disperate della maggioranza salgano di tono, vuol dire allora che la primavera s’avvicina. Speriamo allora che chi sarà pronto a cogliere l’occasione non la sciupi come di solito accade.