piccoli particolari, però significativi.

avete presente Bertolaso? gli era stato proposto di candidarsi per la regione Lazio? Regione probabilmente possibile, ma non proprio sicurissima e, soprattutto, vincolo politico nei confronti del Kapo definitivo.

ebbene Bertolaso dopo pochissimo, meno di una settimana, ha gentilmente rifiutato permantenere la sua fisionomia di super partes, di tecnico.

poi il coinvolgimento delicatamente giudiziario, oltre che villereccio (da villa del Kapo e un po’ di pecoreccio) con l’aggiunta di dubbi su alcune particolarità delle gare di appalto del servizio da lui diretto. Una strana forma di appalto che vince chi più si avvicina all’offerta segreta e, quindi, sconosciuta a tutti (salvo il non si sa mai) con strane coincidenze di vincite, anche con odori calabresi.

ebbene il Bertolaso poche ore fa se ne è uscito con una dichiarazione piuttosto insolita, specie da uno che non parla mai troppo.

Terremoto: Bertolaso, basta con la politica dello struzzo

(ANSA) – VIAREGGIO, 26 SET –Dire basta alla ”politica dello struzzo e avviare una seria politica basata sulla prevenzione”: cosi’ Guido Bertolaso. ”Se vogliamo evitare che il terremoto in Abruzzo sia l’ennesima tragedia di un Paese che non sa crescere, bisogna puntare sulla prevenzione e pianificare le costruzioni antisismiche”,ha aggiunto, annunciando che il 29 settembre saranno consegnati all’Aquila i primi 500 appartamenti antisismici di varie dimensioni, per la coppia giovane o le ragazze madri.

Successivamente saranno consegnate a famiglie con due figli piccoli fino alle famiglie piu’ numerose. Gli appartamenti sono tutti arredati e in grado di resistere a qualsiasi scossa sismica. ”Sarebbe un gravissimo errore ripartire con la solita politica dello struzzo- ha detto il direttore del Dipartimento della Protezione civile- senza guardare cioe’ alle nostre colpe e responsabilita’ in questa tragedia”.

Purtroppo pero’, ha aggiunto,”nelle tragedie si ha la memoria corta, ed il punto e’ che con la prevenzione si salvano le vite ma non si vincono le elezioni politiche”. Le ”risposte concrete agli aquilani arriveranno entro la fine dell’anno.

Poi se il premier si chiama in un modo o nell’altro, a me, italiano e funzionario dello Stato, non importa niente, perche’ io non lo faccio per Berlusconi o per Prodi ma lo faccio per l’Italia. E occorre vigilare perche’ il sistema non ‘salti’ a causa, magari, di qualche dinamica ministeriale o locale piu’ attenta agli interessi singoli che al bene comune”.(ANSA).

Saranno le bruciature dall’aver scoperto  di essere stato a tavola con personcine che mentre mangiavano pensavano soprattutto all’avventuroso dopocena. Lui, Bertolaso, era lì per comunicazioni urgenti e se ne è andato veloce (chissà quanti sguardi di qualche escortina al pensiero che forse era prenotata per lui, piuttosto figo). Saranno gli strani incontri Pisanu, Casini, D’Alema (tutta roba di Fondazioni culturali, per carità). Sarà che il Fini fa strani discorsi. Sarà che tutti sti casini di libertà di stampa, lodi Alfano a rischio, giudici nervosi che picchiano vicino a lui…

Insomma que seras seras…