vista la mia nota incapacità nel gestire you tube, vi suggerisco di andare su Il Messaggero. Vogliate osservare come Obama, a differenza di Sarkò e delle allora famose interpretazioni labiali del medesimo interlocutore, si svincola veloce dai complimenti all’orecchio. Guardando il primo si arriva poi a una serie multipla e ad angolazione diversa di altri.

tutto sommato, l’uomo abbronzato dai profondi ideali (non è ironia), sa anche cosa chi e come  sono gli umani e, soprattutto, conosce bene le qualità dell’interlocutore ed evita di scendere a intimità sicuramente grasse e irripetibili.