già sottolineavo qualche giorno fa che forse il Bertolaso stava prendendo una brutta strada, poi è arrivato il "guaio" dei dintorni di Messina e a caldo il Bertolaso si è espresso in modo un po’ irrituale, tanto da trovarsi d’accordo con quel vecchio "signore", e tale lo è sotto molti punti di vista checchè il prode Di Pietro dica, che raccomandava di occuparsi dell’Italia a rischio, anzichè continuare a insistere sulle opere faraoniche.

oddio, se fosse la costruzione del monumento funebre del nostro signore e padrone, forse avrei anch’io poco da obiettare (sempre che quel tale fosse già nella cella frigo così da conservarsi intero e disponibile fino al completamento dei decenni necessari per finire l’opera). Già perchè le poche Impregilo d’Italia son già pronte allo scopo, hanno persino già incassato sol per cominciare a pensare e su quei soldi sono in molti a far di conto e aiutare così la provincia "babba", non troppo pratica di come si fa per non dare nell’occhio.

però questo cauto sdoganamento aveva costretto il nostro duce e kapo supremo ad affermare che già lo sapeva anche LUI, tanto da avere mandato un segnale dell’arrivo della pioggia. Solo che quei babbioni avevano pensato di correre a casa a prendere l’ombrello e invece era arrivato il fango, nel quale è difficile nuotare se non si è abituati a galleggiare nel mondo di merda che sempre LUI ben conosce.

e così, quasi fosse una banale provincia asiatica (loro sono in tanti e succede), ormai 22 sono stati trovati non vivi, e per altri 40 si spera di trovarli magari nascosti arrampicati da qualche parte, ma non ci spera neppure LUI. Infatti LUI ha rassicurato i superstiti, nascerà una meravigliosa new town con giardini, fiori e SUV sull’aia e, da subito, spesa gratis.

Troveremo dei terreni nel messinese e lì costruiremo dei quartieri con case di solo 3 piani, vivibili, con giardini, piante, fiori. Dentro ogni casa, arredata, ci sarà tutto quello che serve per vivere, come all’Aquila” racconta il Cavaliere. E se non qualcuno non dovesse accontentarsi dei fiori: “Entrando – aggiunge –  si potrà stare una settimana senza neanche fare la spesa”. Un paradiso in terra, insomma. Quasi un giardino dell’Eden, con in aggiunta tanti frigoriferi pieni di ogni ben di Dio.

Ma non si ferma LUI il nostro amorevole duce e kapo e suggerisce a qualcuno di tirare le orecchie a Bertolaso, educatamente, perchè chissà se poi quello lì si ricorda come sono stati spesi TUTTI quei soldi facilmente utilizzabil, i con la scusa delle tragedie tra Maddalena, Aquila e non solo.

E’ stato l’ingegner Cocina, responsabile regionale della Protezione Civile, su espressa richiesta dei giornalisti, a fornire la cifra di ben 3 milioni di euro, sufficienti di questi tempi forse appena all’edificazione di due belle ville, che sarebbero stati stanziati per rimediare al dissesto idrogeologico dell’intera zona ionica, da Taormina a Messina.

I nei. Emerge un profilo altissimo di una Protezione Civile che tuttavia non è ancora stata in grado di fornire un numero verde per i familiari di vittime e dispersi. Scarso anche il supporto, soprattutto informativo, fornito alla stampa. Opinione unanime fra i giornalisti era questa mattina il riconoscimento di una sensibile inefficienza dell’ufficio stampa della Prefettura e la consapevolezza della immensamente maggiore tempestività nella divulgazione di notizie da parte della Protezione Civile di Palermo. Nonostante che il disastro sia accaduto solo a pochi chilometri da Messina.

Bertolaso ma tu ti fidi veramente dell’armata brancaleone che sembra organizzarsi per tentare il salto del cavallo?  Chissà forse potrebbe anche riuscirci, mi vien da pensarlo visto che leggo del Grillo pronto a fare liste regionali, così da drenare un po’ di voti contro e rendere così meno sensibile proprio l’eventuale successo di quelli contro il Berluscone.

Non sarebbe la prima volta e non ci sarebbe neppure bisogno di ricordare gli esperti in questo (vero Perdinotti?), in fondo un Berlusconi al potere consente più capacità di manovra a chi dell’Italia CIVILE non gliene frega veramente un cazzo!