ossessionati dalle vicende lubriche che circondano di una aura maschilmente possente il nostro molto onorevole Presidente del Consiglio siamo caduti nella trappola abilmente costruita per screditare, presso i propri di LUI elettori, qualsiasi cosa avvenga, avvenuta, avverrà e che in qualche modo turbi il sorriso e, soprattutto, la tasca dello stesso.

uno dei primi e insistenti obiettivi degli strali feltrini, proprio quei feltrini che si mettono sotto i piedi per non sentire lo stridìo dello scorrere sul rischio, era ed inevitabilmente è De Benedetti. E questo accidente in arrivo era sicuramente già conosciuto, visto che ormai sulla giustizia tutto si sa, tramite Alfano e i propri giudici quelli schierati oppure "normali", non fosse altro per l’abitudine, comprovata, a corrompere.

di qui l’attacco violento per importo e insolita motivazione, esteso all’Unità per omogeneità. Significativo tuttavia è il fatto che persino Feltri, oggi, contesta non tanto che un riconoscimento di danno ci dovesse essere quanto l’importo "superiore" a quello richieste alle banche svizzere per l’oro degli ebrei a loro affidato e poi derubato.

anche ieri il motivo ricorrente era "proprio in questo momento chiedere tanti soldi!" Ed ecco allora partire all’attacco invocando una grande manifestazione da fare provincia per provincia, così da non rischiare confronti con quelle romane, e magari al chiuso, con il demiurgo che arriva e parla e gesticola via collegamento urbi et orbi. In questo modo con qualche decina di migliaia di euro per singola provincia si possono porre le premesse per una qualche modifica legislativa che renda possibile, se non altro, la rateizzazione del danno.

sia questo di lezione, se mai ci sarà un governo di altra estrazione: se volete colpirlo al cuore colpitelo sui soldi, l’unico vero punto sensibile di un cotanto individuo. Già, proprio come la "roba" di verghiana memoria, desiderio supremo di ogni italiano e mediterraneo contro cui inutilmente si scagliano le antiche religioni monoteiste (che naturalmente vorrebbe essere loro, anzi i loro accoliti, a gestirla, questa roba, naturalmente in nome dell’unico vero DIO).

Del resto queste antiche religioni di pastori  trovano la stessa fonte verbale per indicare le pecore e la pecunia.