caro Ministro dove l’ha messo lo SMS inviato a Paolo Mieli con cui si complimentava degli attacchi  Romano Prodi?

è una delle tante perle che sono emerse durante Ballarò, l’altra perla era nel sostenere il Super Pares da parte de Rossella.

allora sono andato a vedere che cosa successe al momento della scelta del nuovo Presidente del Consiglio dopo il risultato elettorale del 2008 confrontandolo con cosa successe al momento della elezione del Presidente Obama.

Consultazioni del Presidente Napolitano per la formazione del nuovo Governo

1.- Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano inizierà domani pomeriggio – essendosi completata la costituzione dei Gruppi parlamentari – le consultazioni per la formazione del nuovo Governo.

A partire dalle ore 16 di domani il Capo dello Stato riceverà il Presidente del Senato e il Presidente della Camera; seguiranno i rappresentanti dei Gruppi parlamentari fino al pomeriggio del 7 maggio quando le consultazioni si concluderanno con i Presidenti Emeriti della Repubblica.

2.- Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha convocato questo pomeriggio, al Palazzo del Quirinale, per le ore 18.45, l’Onorevole dottor Silvio Berlusconi.

3.- Palazzo del Quirinale, 7 maggio 2008    Come avete visto, le consultazioni sono state semplici e rapide: non avete dovuto penare troppo voi e nemmeno io. E ciò, ovviamente, anche per effetto della minore frammentazione delle componenti e dei Gruppi politici. Quindi, possiamo ben dire che, dopo il voto, sulla via della nascita di un nuovo governo, non c’è stata alcuna lungaggine. Lo dico anche perché certe volte si raccontano delle storie su questo sistema istituzionale italiano che sarebbe farraginoso e lento come nessun altro al mondo, o almeno in Europa

Per lunghi che siano i tempi della campagna elettorale – questa è altra questione che, naturalmente, il Parlamento potrà anche affrontare in sede di modifica dei termini vigenti – si è proceduto speditamente, come e più che in altri paesi, a partire dal momento del voto

Desidero richiamare la vostra attenzione sul fatto che in Spagna, dove, tra l’altro, c’è un bipartitismo stretto e quindi si trattava di dar vita ad un governo monocolore socialista, si è votato il 9 marzo; la prima riunione del Parlamento si è fatta il 1° di aprile, cioè oltre 20 giorni dopo; il giuramento del Presidente del governo nelle mani del Re ha avuto luogo il 12 aprile; e il giuramento dei Ministri ha avuto luogo il 14 aprile

Ebbene, risulteranno più brevi i tempi impiegati in Italia per la formazione di questo governo. E d’altronde ci sono dei tempi fisiologici. Per la prima riunione del Parlamento, si dice che in Italia siano lunghissimi i venti giorni che passano tra il voto e l’insediamento delle nuove Camere: si è impiegato qualche giorno in più in Spagna che non in Italia

Naturalmente, il risultato così netto, e la maggioranza ampia che il voto del 13/14 aprile ha segnato, hanno fatto sì che il capo della coalizione vincente, indicato sulla base della legge elettorale vigente, ha potuto mettersi subito al lavoro per la formazione della squadra di governo – è cosa nota a tutti voi – per presentare al più presto al Presidente della Repubblica, una volta accettato l’incarico, la lista dei ministri

Inoltre, la chiarezza del risultato elettorale, ha permesso anche, nei giorni scorsi, qualche scambio di opinioni preliminari e informali tra il leader della nuova maggioranza e il Presidente della Repubblica, sulle procedure e sui criteri per la formazione del governo, nello spirito dell’art. 92 della Costituzione che implica un rapporto di limpida collaborazione nel rigoroso rispetto delle prerogative di ciascuno

Questo desideravo dire a commento di questo ciclo di consultazioni. Credo che tra breve sapremo quando ci sarà l’atto conclusivo di questa vicenda della formazione del nuovo governo.

4.- l Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto questa sera al Palazzo del Quirinale l’Onorevole dottor Silvio Berlusconi, al quale ha conferito l’incarico di formare il nuovo Governo.

L’Onorevole Berlusconi ha accettato l’incarico e ha presentato al Presidente della Repubblica la lista dei Ministri, ai sensi dell’articolo 92 della Costituzione.

Il giuramento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei componenti il nuovo Governo avrà luogo nel pomeriggio di domani, 8 maggio, al Palazzo del Quirinale, nel Salone delle Feste.

5.-   Il Governo ha prestato giuramento questo pomeriggio al Palazzo del Quirinale. Il Presidente del Consiglio dei Ministri, onorevole dottor Silvio Berlusconi, e i Ministri hanno giurato nelle mani del Capo dello Stato, pronunciando la formula di rito.

Erano presenti, in qualità di testimoni, il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Consigliere di Stato Donato Marra, e il Consigliere Militare del Presidente della Repubblica, Generale Rolando Mosca Moschini.

Se si legge con attenzione il secondo comma delle consultazioni, qualcuno nota qualcosa di diverso rispetto alle precedenti consultazioni elettorali e successive decisioni?

Sempre gli ex-Presidenti, poi i Gruppi Parlamentari (la maggioranza era pluripartitica e quindi il Regime Parlamentare chiedeva ai singoli gruppi parlamentari i suggerimenti).

Alla fine l’incarico all’onorevole Silvio Berlusconi, che si riserva di accettare, poi porta l’elenco dei probabili ministri e alcuni di questi sono modificati per i rilievi del Presidente della Repubblica che interviene anche sul numero massimo.

Certo c’era qualcosa di diverso, il risultato elettorale e la LEGGE PORCATA nel quantificare quanto ai vincitori e quanto ai vinti. Ma nessun SUPER PARES, nessuna corona alla Napoleone messa sulla testa alla faccia del PAPA.

Ora io non so che decideranno i 15-2, i due che han già deciso ancor prima dell’ammazzacaffè alla cena a casa del Berluscone in compagnia di Ministri, consulenti legali e famigli vari.

Se dovessero decidere sulla base del SUPER PARES si dà per avvenuta una trasformazione costituzionale ancora di là da venire.

Persino Mussolini, dopo la Macia su Roma, dovette assoggetarsi alla ritualità prevista dal Regno d’Italia.

PS: Dimenticavo Obama. Il quale Obama, fatti tutti i conti, è stato immediatamente riconosciuto Presidente degli Stati Uniti, con il solo limite di cominciare a farlo nel gennaio successivo.

Non dimenticate che tutte le volte che OBAMA vuole nominare qualcuno a posti di responsabilità deve fare i conti con il SENATO, quello suo.

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