spesso si fa necessità virtù, come nel caso di uno zoo in area palestinese che ha "truccato" un paio di tranquilli asini da zebre, semplicemente verniciando su di loro il caratteristico mantello a striscie.asini zebre

il tutto è ampiamente descritto su Il Corriere della Sera.

STRISCE BIANCONERE – Barghouthi a colpi di rasoio ha prima depilato i due asini e poi li ha dipinte a strisce bianconere. «Volevamo solo portare allegria e gioia ai bambini che sono venuti a visitare lo zoo durante la festa dell Eid al-Fitr» che segna la fine del Ramadan, ha spiegato il ragazzo.

«VE NE DIAMO NOI DUE VERE» – La notizia delle zebre contraffatte è arrivata però alle orecchie del sindaco di Ramat Gan, cittadina nei dintorni di Tel Aviv, in Israele, che ha invitato i responsabili del locale parco safariad un gesto di solidarietà animalesca, chiedendo loro di inviare al più presto al piccolo zoo di Gaza due zebre «autentiche». Non sono dunque rimasti insensibili alla notizia, riportata con enfasi dalla stampa israeliana, dei bambini palestinesi costretti per penuria di risorse ad ammirare solo animali «contraffatti». Ma la operazione potrebbe non essere semplice perchè dovrà essere approvata adesso non solo dalle autorità veterinarie, ma anche dal ministero della difesa, dall’esercito israeliano nonchè dai responsabili di Gaza: ossia dai dirigenti di Hamas.

Operazione che qualcuno in politica fa abitualmente, tanto da attribuire l’etichetta, ad esempio, komunista, a quanti in quel momento fa comodo.

E gli occhi e le orecchie dei suoi fedeli sono così ben costruite, allenate ed educate che non solo crederebbero agli asini diventati zebre, ma che due Presidenti, del calibro di Ciampi e Scalfaro, di origine culturale e politica lontanissime da ogni pur larvata contaminazione, possano essere qualificati komunisti.

Del resto, a proposito di asini e di tifosi, tutti questi signori e signore, così affascinati dalle parole e dalle immagini, son sempre pronti a credere che gli asini volano, sempre che questo lo abbia detto, gridato, urlato proprio l’asino senior.

Magari è vero quello sì vola alto alto ma che botta quando si sveglierà e vedrà il terreno avvicinarsi velocemente e nessun paracadute pronto ad aprirsi e non bastano le orecchie per tentare una frenata.