l’ennesimo caso di magistratura sindacal-fascio-komunista. Facilitata anche dalla dabbenaggine della datrice di lavoro che sciorinava disposizioni lavorative con documenti utilizzabili e comprovanti.

chissà forse si era fidata della appartenenza politica della sua dipendente o, semplicemente, si è fatta fuorviare da quello spirito caritatevol-repressivo tipico di una certa borghesia di cui nemmeno a sinistra sono indenni.

sta il fatto che stavolta nella merda è rimasta LEI, GABRIELLA CARLUCCI, e non è la prima volta, visto che basta andare su Wikipedia per raccogliere alcune perle. Classe 1959, eletta, cioè imposta, nel 2001, 2006, 2008, gode evidentemente di notevole solidarietà politica da parte del suo Kapoccia. Ecco un esempio della sua "disinvoltura".

Nel 2001, in via del Tritone a Roma, per non rispettare uno stop, ha tamponato un bus del servizio pubblico, bloccandolo per 55 minuti. Nonostante fosse stata riconosciuta dai passeggeri, non si è fermata, ma, imboccando contromano la corsia preferenziale, si è recata a Montecitorio. Una volta arrivata in Piazza del Parlamento è stata multata per aver parcheggiato la sua Porsche sul marciapiede.

Per quanto riguarda la condanna, notizia da Il Corriere a firma Sergio Rizzo

ROMA — Evviva Celestina! Da oggi tutti i collaboratori degli onorevoli che lavorano in nero, oppure in grigio con stipendi da fame, hanno la loro eroina. Nessuno prima di lei aveva osato tanto: fare causa al deputato datore di lavoro e ottenere un risarcimento. Ma la sentenza con la quale il giudice Michele Forziati ha condannato Gabriella Carlucci a pagare 10.170 euro e 39 centesimi più interessi a Celestina (la chiameremo semplicemente con il nome di battesimo) che per quasi due anni, dal luglio 2004 al giugno 2006, aveva lavorato nella sua segreteria, va ben oltre. Perché stabilisce il principio che tra la parlamentare del Popolo della libertà e la sua assistente «è intercorso un rapporto di lavoro subordinato». Insomma, il classico buco nella diga.

Per gli ulteriori particolari rinvio a Il Corriere.

PS: che succederà alla povera Celestina? Diventerà una eroina alla D’addario, per fortuna per motivi diversi, gli verrà offerto un ruolo in tv purchè ritratti, passerà nel reparto fannulloni con pubblica dichiarazione del Brunetta?

Oppure, ricordando casi di Ministre non italiani con colf senza contributi, dimissioneranno la ormai stagionata, e forse non più tanto libabile Carlucci?

Noi ci sediamo sulle rive del ruscelletto che scorre qua vicino.