legge tutto, anche gli anonimi, tanto la RUSSA dorme e non gli dà peso.

«Quel documento c’è, ma è uno come centinaia di altri che ogni giorno ci arrivano.

Non so chi l’abbia scritto, so per certo chi non l’ha scritto: né ministri né organi interni di partito né gruppi di lavoro di qualsiasi genere riconducibili al Pdl». Ignazio La Russa spiega all’Ansa di aver avuto tra le mani il documento 10 giorni fa e di non averci fatto grande attenzione. «Ce ne arrivano tanti di quel tipo, suggerimenti, contributi, non so da chi venisse – spiega – Ma ho la certezza morale che non è frutto di attività di ministri e nemmeno di parlamentari, probabilmente è stato scritto da un solo soggetto». Il problema, però, secondo il coordinatore del Pdl, è che «si vuole utilizzare un documento come tantissimi altri per creare un clima che danneggia i rapporti nel partito e nel governo Berlusconi».

Cicchitto parla di "bufala", mentre Paolo Bonaiuti è lapidario: «Non c’è nessun caso, non si può dare corpo alle ombre, c’è una agenzia sconosciuta che parla di un documento di cui nessuno ha rivendicato la paternità». E Scajola fa sapere che «non ho partecipato alla stesura di alcun contro-documento».

Perchè Prodi non ha usato la stessa fantasia?