due milioni e mezzo, tremilioni (quasi)? i numeri ci sono e, se parliamo di numeri, rileggiamoci i numeri del 2008 anche per fare chiarezza, per sapere come rispondere alle spocchie di certi governanti e alle stesse manfrine di quella parte della sinistra che ama sentirsi sempre e comunque insoddisfatta.

e allora, Camera dei Deputati (Montecitorio per capirci)

Percentuale Votanti: 80,52%

PDL – Candidato Presidente Silvio Berlusconi

Pdl – voti totali 13.628.865 – percentuale 37,388 %  seggi ottenuti 272

LEGA NORD – voti totali 3.024.522 – percentuale 8,297 %  seggi ottenuti 60

MPA – voti totali 410.487   – percentuale 1,126 %  seggi ottenuti 8

Totali coalizione: voti 17.063.874 – percentuali  46,811 % – seggi 340

PD – Candidato Presidente Walter Veltroni

PD – voti totali 12.092.998  – percentuale 33,174 %  seggi ottenuti 211

IDV – voti totali 1.593.675   – percentuale 4,371 %  seggi ottenuti 28

Totali coalizione: voti 13.686.673 – percentuali  37,546 % – seggi 239

UDC – Candidato Presidente Pier Ferdinando Casini

Voti totali 2.050.319  – percentuale 5,624 % seggi ottenuti 36

La clamorosa sconfitta si riduce a una differenza fra PdL e PD di Un milione e 536 mila voti corrispondenti al 4.6% dei voti.

Già e l’UDC rappresenta Due milioni e 50 mila voti, cioè il 5.6%.

Ma allora dov’è la differenza? La differenza sta nella LEGA che rappresenta più di TRE milioni di voti e quasi lo 8.3% dei voti. E sono tanti soprattutto perchè raccolti in una area delimitata e quasi circoscritta. Questo aspetto significa notevole radicamento, rappresentanza diffusa a tutti i livelli, specie amministrativi, controllo diretto e indiretto del potere specie locale.

Questi fattori fanno sì che è pura illusione spuntarla se PdL e Lega mantengono la loro coalizione. E allora occorre muoversi per corrodere i singoli attori e cercare di rompere quella coalizione.

Ed ecco allora che occorre impostare una strategia di attacco ed alleanze, cominciando proprio a livello locale: nel Nord (Ovest  ed Est) verso la LEGA, nel SUD e parte del CENTRO verso frange PdL ed UDC.

Politica quindi di alleanze e non di scontro pervicace comunque e dovunque, sostenuta da una identità di partito chiara e solida.

Identità, quindi, identità che proprio le primarie di oggi hanno dimostrato di essere possibile. Ci saranno problemi, forse Rutelli finalmente chiarirà cosa farà da grande, ma veramente Casini vorrà portarsi in casa un concorrente la cui unica vera capacità è quella tipicamente "radicale" di frammentare e incasinare?

Sarà lunga ma almeno qualcosa rassicura: la differenza d’età fra i due leader dei raggruppamenti avversari, a meno che il grande Kapo PdL non abbia la pozione magica per campare in eterno.

Coraggio Bersani in molti abbiamo scommesso su di te, perchè pensiamo che sia possibile tornare a fare politica, quella vera, villaggio per villaggio, città per città e persino nelle TV. Nessuno degli avversari che incontrerai nei tanti dibattiti inevitabili può vantare più dei milioni di voti veri di queste primarie, persino Berlusconi, alle europee, ha racimolato molto meno dello sperato pur essendo capolista in TUTTE le circoscrizioni.

E questo atteggiamento dobbiamo averlo ben chiaro ognuno di noi, che si scriva su un blog, che si scambino opinioni fra amici ma, soprattutto, dentro di noi.