nel mondo contadino della mia infanzia all’approssimarsi del Natale c’era, inevitabile, il rito del maiale. Era da mesi che veniva nutrito con cura e affetto, selezionato da quando era poco più che nato, prometteva bene, nella pianura di Romagna non c’eran ghiande, però patate, mele, prati in cui grufolare trottellerrando in allegria ce n’eran sempre per lui.

allora eran graditi piuttosto grassottelli, ma di bella taglia lunga, così veniva meglio il coppone e i prosciutti eran non solo grassi ma soprattutto lunghi.

e così si cominciava a preparare coltelli e pentoloni poi arrivava il momento e allora il problema era catturarlo quel signore. Sembrava quasi lo sapesse. L’erpice era già preparato, con i denti al suolo e i miei, allora poco più che giovanotti, zii eran pronti a prenderlo con i canapi in pugno. Una corsa in girotondo sull’aia poi l’attacco in tre, perchè bisognava bloccarlo, rovesciarlo sul fianco, legargli al volo le zampe e depositarlo sull’erpice su cui legarlo stretto con la gola ben in vista.

a quel punto arrivava il fratello di mio nonno, lo scalone a cui appendere il magrone ormai maturo era pronto, alla base il contenitore del sangue per fare "e burleng" già preparato. Serviva il colpo definitivo.

ecco, mi pare che qualcosa di simile stia accadendo in quel del PdL, solo che il magrone, nonostante gli anni, sembra correre ancora abbastanza in forze, c’è qualche piccolo ostacolo, ma la Provvidenza forse arriverà.

MA VA LA’ Ghedini avrebbe forse predisposto molto, ma serve la collaborazione di tutti, deputati, senatori e Fini che non rompa troppo.

vai NORCINO, non sbagliare il colpo!

Buona parte del weekend Silvio Berlusconi lo ha trascorso con l’avvocato Ghedini a discutere del processo Mills e dell’ingombrante chiamata come teste in un processo che potrebbe concludersi con una sentenza di condanna buona per essere acquisita nel procedimento che lo riguarda. Berlusconi è convinto che sia proprio il riaprirsi del fronte giudiziario a spingere alleati e ministri ad alzare le voce. E’ per questo che spinge affinché al più presto il Senato si mettano a punto i meccanismi in grado di sfilarlo dai processi.