ricordate il sottosegretario Fazio? era quello che voleva spostare l’apertura delle scuole. Poi, per non farsi licenziare, dichiarò che tutto andava bene, niente di urgente.

bene, adesso è lieto di annunciare che l’Italia al momento ha il record dei casi in Europa. Ma voi l’avevate capito? O si erano ammalati tutti ieri?

ROMA (29 ottobre) – Altre due vittime dell’influenza A a Napoli: si tratta di un medico di 73 anni, deceduto al Cotugno, e di un paziente di 65 anni già debilitato da altre patologie. Un morto anche a Ferrara e a Rimini. Salgono così a dodici le vittime italiane del virus H1N1, cinque delle quali nel capoluogo campano. E l’Italia è il paese con più incidenza di casi in Europa di influenza A, sostiene è il viceministro Frazio.

Altre due vittime a Napoli. Un medico di 72 anni, Eugenio Campanile, è morto nell’ospedale Cotugno, dove era stato ricoverato per l’influenza A; il medico soffriva di una broncopneumopatia cronica ostruttiva. Campanile era era stato a lungo direttore dell’ospedale psichiatrico Leonardo Bianchi di Napoli e da quattro anni lavorava a Portici come direttore sanitario della clinica privata Bianchi. Aveva avvertito un malore durante una crociera nel Mediterraneo, con la moglie: allo sbarco si era fatto ricoverare per accertamenti nel reparto di pneumologia dell’ospedale Cardarelli, dove però le sue condizioni si sono progressivamente aggravate. Ieri è stato deciso il suo trasferimento al Cotugno, dove oggi è avvenuto il decesso.

Un altro uomo è morto nella tarda serata di ieri, sempre al Cotugno. L’uomo, Marcello Calì, 65 anni, era già debilitato a causa di altre patologie. Al Cotugno è arrivato nel pomeriggio di ieri e in serata è deceduto. Solo due giorni fa è morto, sempre all’ospedale Cotugno, un medico di 56 anni, anche egli risultato positivo al test dell’influenza A. Calì era arrivato direttamente dal carcere di Poggioreale di Napoli dov’era detenuto. Era stato arrestato nel 1990 e condannato all’ergastolo per violenza sessuale su una bambina di sei anni e per omicidio. L’uomo è stato ricoverato al Cotugno la sera di martedì, lo stesso giorno in cui è deceduto il medico Petrè. Calì era gravemente obeso, diabetico e affetto da broncopneuomatia cronica ostruttiva e cardiopatia post ischemica.

Da Il Messaggero. CONTINUA.

A proposito ma quanti sono i contagiati a oggi, ho un segreto di Stato, come la CRISI di cui ne parla oggi il Kapo per dire che ne stiamo uscendo?