quello là dice, in buona sostanza, se mi condannano vuol dire che c’è cattiva giustizia, come sapete io sono geneticamente innocente, e allora io NON MI DIMETTERO’.

punto e basta!

poi i sondaggisti gli avranno detto, specie i sondaggisti del genere AN (se ancora ci sono) ma anche quelli del tipo LEGA, guarda che questo tipo di frase non piace molto ai "nostri".

arrivan allora gli ESEGETI, gli esperti in linguaggio berlusconico, a cominciare dagli avvocati-deputati (adesso va di moda di nuovo Pecorella, MA VA LA’ ultimamente ne ha azzeccate poche però tutto sommato ha guadagnato qualche mese ad uso PRESCRIZIONE (come nel rugby).

Il Pdl: il premier è stato travisato. Il presidente del Consiglio è stato «travisato», spiega Gaetano Pecorella, deputato del Pdl ed ex presidente della commissione Giustizia della Camera. E al riguardo chiarisce: «Berlusconi fa riferimento evidentemente a taluni magistrati che da anni cercano il modo di sovvertire il risultato elettorale cercando di mandarlo via dalla politica attraverso sentenze. Questo è tanto vero che nessun processo alla fine ha visto il premier condannato, E questa è la conferma anche che ci sono magistrati seri ed indipendenti».

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti ha precisato: «Il presidente Berlusconi nell’intervista a Bruno Vespa ha detto chiaramente che una sentenza che non riconoscesse la sua piena innocenza ed estraneità al caso Mills sarebbe uguale a un impossibile verdetto che decretasse che Silvio Berlusconi non è Silvio Berlusconi. Sarebbe cioè una sentenza così abnorme e così contraria alla verità da rendere davvero preoccupati sull’utilizzo politico della giustizia contro la verità e contro il responso della sovranità popolare».

Un ragionamento che sviluppa in serata il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti: «Berlusconi, nell’intervista a Bruno Vespa – spiega – ha detto chiaramente che una sentenza che non riconoscesse la sua piena innocenza ed estraneità al caso Mills sarebbe uguale ad un impossibile verdetto che decretasse che Silvio Berlusconi non è Silvio Berlusconi. Sarebbe cioè una sentenza così abnorme e così contraria alla verità da rendere davvero preoccupati sull’utilizzo politico della giustizia contro la verità e contro il responso della sovranità popolare».

Oddio, queste cose le ho lette su Il Messaggero che è del suocero della UDC e allora chissà se è affidabile. E’ vero che dicono che la tribù Caltagirone non viaggia con i soliti (tipo Benetton) passati ormai nella greppia destra dopo lo scherzetto di Prodi sulle autostrade e, dicono, si trovano tutti molto bene tanto più che la ragazzotta Berlusconi in Mondadori è molto amica di un rampollo Benetton.

Ricordate, Di Pietro aveva preteso che facessero quegli investimenti che eran stati convenuti. Infatti con quegli accordi il Governo aveva concesso l’aumento delle tariffe, poi passò la mano al nuovo Berlusconi. I Benetton si buttarono a pesce in soccorso di Alitalia, il nuovo governo concesse un ulteriore aumento delle tariffe (chissà se quelli lì al casello pagano di tasca loro!) e forse chissà saran partiti i nuovi investimenti.