lo chiedo a VOI, perchè io so di non esserlo.

ovvio, del resto, non sono figlio di professionisti, la mia famiglia aveva un reddito, anzi un salario con cui vivere e se si fosse fermato (un incidente sul lavoro, una malattia grave, quel che può sempre accadere) non c’erano alle spalle nè beni durevoli nè tanto meno libretti alla Posta o sotto il materasso.

e i miei figli sono classificabili "per bene"? Basta avere avuto due genitori un tempo insegnanti? è sufficiente una madre proprietaria del proprio appartamento in cui vive per rappresentare una situazione "agiata"?

non credo, però può darsi. In fondo "perbene" di sicuro son solo quelli che vivono di rendita e di una rendita che non risente di guai di salute o da crisi.

questo discorso nasce da un rispuntare di questa affermazione quando si scopre che alcuni "bravi" ragazzi passano il tempo a combinare grossi casini e spesso a spese di persone svantaggiate.

ROMA (5 novembre)Giovanissmi, annoiati, figli di professionisti e di genitori per bene. Hanno aggredito cittadini stranieri per razzismo e potrebbe essere gli autori anche degli ultimi tre pestaggi avvenuti nella zona di Ostia. I carabinieri hanno identificato i componenti di 2 baby gang che, negli ultimi mesi, sono stati protagonisti di numerosi episodi di intolleranza razziale nella zona di Ostia a Roma, con aggressioni a stranieri e italiani. Tra gli aggrediti soprattutto cittadini del bangladesh, figli di venditori ambulanti.

Diciassette i ragazzi segnalati alla magistratura. La loro età va dai 16 ai 18 anni, alcuni hanno precedenti penali. Le perquisizioni e le interrogazioni hanno portato alcuni di loro a decidere di collaborare.

Ci sono anche ragazzi di buona famiglia, figli di medici e professionisti, tra i componenti delle due baby gang identificati dai carabinieri di Ostia e che sarebbero autori negli ultimi mesi di numerose aggressioni a sfondo razziale a Ostia e Acilia. Tutti giovanissimi, le due bande non avevano contatti tra di loro ma, secondo quanto ricostruito dai militari diretti dal tenente colonello Giuseppe Lagala, sarebbero autori delle aggressioni ai danni di cittadini stranieri il 20 settembre e il primo novembre scorso ad Acilia e una avvenuta ad Ostia il 17 ottobre scorso ai danni di un cittadino bielorusso.

Stesso copione per le aggressioni. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, le due gang aggredivano le loro vittime in modo simile. Dopo avere individuato la vittima (soprattutto cittadini cingalesi e del Bangladesh), dopo minacce e offese di tipo xenofobo la aggredivano fisicamente picchiandola violentemente. Gli uomini dell’Arma stanno ora verificando se gli identificati sono anche gli autori dell’aggressione omofoba ai danni di un italiano di 30 anni avvenuta il 26 ottobre in via Romagnoli ad Ostia.

Agiscono per noia. «Siamo in presenza di gruppi che agiscono senza un movente specifico, forse solo per noia dopo serate trascorse a bere birra al pub – spiega Lagala -. Ribadiamo l’invito a tutti i ragazzi, che spesso si limitano ad assistere alle aggressioni, di denunciare quanto avviene e isolare le mele marce».

Alemanno: sgomenta la giovane età. «Voglio complimentarmi ancora una volta con l’Arma dei Carabinieri che, dopo i controlli effettuati nei giorni scorsi a seguito di alcuni episodi di aggressioni a sfondo razzista contro immigrati stranieri, ha proceduto all’identificazione e alla denuncia dei presunti responsabili. Sgomenta, piuttosto, vedere la giovane età degli accusati: un dato che deve farci riflettere. Il veleno della xenofobia sta contagiando sempre più i giovanissimi. L’intolleranza non deve avanzare e tutte le istituzioni e le forze politiche devono collaborare per estirpare questa mala pianta. È fondamentale, per questo, che vi sia la garanzia della sicurezza per tutti, italiani e stranieri; che la pena si certa e sia scontata per intero.

Messaggi simili a quelli connessi con le scarcerazioni facili, ancorché frutto di sentenze approfonditissime emesse da espertissimi giuristi, appaiono in ogni modo messaggi negativi che sanzionano lo Stato come incapace di assicurare il rispetto delle regole».

E che a capo del Governo ci sia uno che pervicacemente e platealmente si costruisce le leggi per evitare rischi giudiziari e sia benedetto e assolto da illustri prelati quello no, non conta?

Quei ragazzi saranno quel che sono, ma non sono cretini,sanno ascoltare e leggere, sentire uno che minaccia o mi coprite o si va a votare che cosa possono pensare?

I soldi, nel loro mondo di famiglie PERBENE, risolvono molti problemi, possono forse dubitare che possano rischiare qualcosa?

PS: se dura comunque si può ancora sperare, sembra infatti che abbia più telespettatori il nuovo Pinocchio rispetto al Grande Fratello ultimo arrivato.

Se gli ultimi guai di escort, veline e Marrazzi determinano una mutazione sociale, forse non tutti i guai vengono per nuocere, anche se basta un Ministro che urla MORIRETE TUTTI per rimettere in gioco quel che non si dovrebbe.