capita di ragionare sul già scritto e così son tornato a rileggere l’articolo citato ieri da IL MESSAGGERO, specie per la parte dedicata ai commenti dei lettori. Quello che colpisce di più, ed è importante sottolineare, è la quasi totale assenza di "destri" a favore delle opinioni del CAGASOTTO in materia di processi.

direi che questo fatto può essere attribuibile alla forte presenza, in Roma, di elettori orientati un tempo verso AN e, sottolinerei, vicini a FINI.

degli altri ne ho scelto uno che sembra rieccheggiare l’antico umore popolano versione Gioacchino Belli, il chè è forse ancora più significativo perchè sottolinea la lontananza del POTERE dal mondo reale  

tocca ai francesi

dai silvio, metti a posto ste cosucce di giustizia e poi sotto a lavorare. Qua mica stiamo a trastullarci, qui bisogna darsi da fare, c’è da tirare su il pil, mica bruscolini.
Siamo passati avanti agli inglesi, e adesso tocca alla francia. Li facciamo impallidire,sti francesi atei, il crocefisso dentro casa , debbono mettere, per non finire a stracci pure loro.
Dai silvio che ce compramo la torre eiffel,la demolimo tanto è ferraccio,poi con il metallo fuso e recuperato ci facciamo il tondino per il ponte sullo stretto.

commento inviato il 07-11-2009 alle 20:41 da Riziero.

Ma in termini di arroganza del POTERE, volevo richiamare un fatto apparentemente lontano nel tempo ma che coinvolgeva uno dei nostri santoni della democrazia, non solo cristiana: ALCIDE DE GASPERI.

arroganza e nostra maledizione che da sempre ci perseguita e lo sarà probabilmente in eterno, o almeno finchè la millenaria ipoteca cattolica non sarà cancellata.

de_gasperi alcide

La vicenda che qui riprendo è relativa alla denuncia di diffamazione intentata dal non più Presidente del Consiglio (non era stato raggiunto il quorum richiesto dalla cosiddetta legge truffa, quasi un anticipo di quella che ben conosciamo proposta da Calderoli e oggi legge elettorale in vigore) contro Giovannino Guareschi, antifascista, monarchico o, forse, semplicemente anarchicamente insofferente del potere, specie se stupido.

Vi invito a rileggere una rappresentazione di questa vicenda, certo di parte, però molto vicina ai miei ricordi di già grande all’epoca e di cui stralcio alcuni passaggi.

Il Tribunale decise che bastava la parola dell’uomo politico e che sarebbe stato inutile ogni perizia grafica e chimica e anche l’audizione dei testimoni.

Guareschi fu condannato ad un anno di reclusione.

Lo scrittore si rifiutò di presentare appello.

La prima condanna condonata si somma ora alla seconda e si aprono per lui le porte della galera.

De Gasperi,quando seppe che Guareschi sarebbe finito in carcere non si commosse:"Sono stato anch’io in galera,ci può andare anche Guareschi. Le carceri dello stato democratico sono migliori che nei periodi di dittatura."

Guareschi rispose: Il signore De Gasperi ha ragione:se in galera c’è stato lui,ci può stare anche Guareschi.

Con questa unica veriante: A differenza di quanto fece De Gasperi temporibus illis, Guareschi non inoltrerà nessuna domanda di grazia al Capo del Governo e così resterà in carcere, puntualmente, per tutto il tempo stabilito dalla Giustizia ".

guareschi2

Solo l’editore Rizzoli continua a pagargli lo stipendio di direttore di Candido.

Per questo gesto magnanimo fu perseguitato ed ebbe un’ispezione fiscale con una multa di 800 milioni di lire.

Dopo pochi mesi muore De Gasperi.

Guareschi commenta: "Mi ha rattristato la morte di quel poveretto. Io,alla mia uscita,avrei voluto trovarlo sano e potentissimo come lo avevo lasciato:ma inchiniamoci ai Decreti del Padreterno".

E più tardi,in una intervista:"non provavo odio:tra l’altro, l’odio richiede un’enormità di energie,e non ne valeva la pena.

Tra De Gasperi accusatore e Guareshi prigioniero si era messa la Morte.

Un personaggio che non si trova nelle commedie,che non fa parte del teatro,ed anzi fa piazza pulita, prima o poi,di tutti gli attori e( purtroppo) di tutti gli autori".

Non tornò più sulla polemica se non di sfuggita.

Uscirà dal carcere nel luglio del 1955,a farsi sei mesi di libertà vigilata.

De Gasperi muore a 73 anni, l’età del nostro CAGASOTTO oggi. La Provvidenza ogni tanto provvede diversamente!

PS: De Gasperi andò in galera perchè, ubriaco, aveva gridato contro Mussolini in modo ingiurioso!