un ricordo significativo dell’imputato COSENTINO e del suo promoter CAGASOTTO BERLUSCONE. La magistratura l’aveva preannunnciato, ma lui "a ragion veduta" era entrato spavaldo, garantito e benedetto in lista.

forse la "ragion veduta" era la necessità di parargli comunque il culo con la protezione della Camera dei Deputati, mica vorrete che lo lascino arrestare, MA VA LA’ GHEDINI è pronto non fosse altro perchè il Cosentino non è un poveraccio e sopporta parcelle consistenti.

ma, scusate, i deputati in galera continuano a pagarli?

Quando Silvio rispose che..

Quando abbiamo deciso di inserire nelle liste elettorali delle persone su cui esistevano indagini o procedimenti della magistratura lo abbiamo sempre fatto a ragion veduta. Cioè ascoltando e conoscendo queste persone»: livido, serissimo, così Silvio Berlusconi ci rispose riguardo all’opportunità di candidare persone con condanne o indagini a loro carico.

Era sabato 20 dicembre del 2008, conferenza stampa di fine anno a Villa Madama. Dopo l’intervento fiume del premier si passa alle domande dei giornalisti. La nostra è questa: «Nel suo governo c’è un sottosegretario – Cosentino – accusato da quattro pentiti in tempi diversi di essere il referente politico del caln dei Casalesi. Ci sono poi 25 parlamentari condannati anche in via definitiva e trenta indagati. Lei come pensa di affrontare questa questione morale? Con il ddl sulle intercettazioni? Bondi ha detto che non sarebbero stati messi nelle liste candidati con indagini in corso».

Berlusconi risponde con un sorrisino sbieco:

la sua domanda «è un po’ una provocazione» tipica della sinsitra. Poi, guardando dal basso come un toro prima della carica, spiega: questi candidati li scegliamo «a ragion veduta», sapendo che «in Italia le accuse sono usate dai magistrati come strumento di lotta politica».