UOMINI…

Si fanno i conti sui tempi di approvazione del processo breve. Che non si presentano rosei per via degli incastri tra il ddl e la Finanziaria. I capigruppo non nascondono i timori. È incerto che ce la si faccia al Senato prima di Natale. Alla Camera non ci sarà l’ok prima di metà di febbraio. Non si può escludere un terzo passaggio.

A questo punto Berlusconi ipotizza di ricorrere a un decreto legge. Alfano lo interrompe e gli dice: "No, questo non so se lo possiamo fare".

Il Cavaliere perde la calma e lo aggredisce:

"Tu forse non hai capito l’importanza della questione che stiamo affrontando. O noi risolviamo questo problema subito, oppure tu te ne vai, perché sappi che ci sono molti altri che possono fare il ministro della Giustizia al posto tuo".

Gelo e imbarazzo intorno al tavolo. Ma la colazione prosegue.

Ma i siciliani non sono uomini d’onore? Non so se un capo mafia si sarebbe permesso di far perdere così la faccia a uno dei suoi, forse l’avrebbe fatto solo sparire. Questo qui deve umiliare e per i suoi, ridotti a puro manipolo mercenario, non resta che soggiacere!