eppure dovevo immaginarlo, anni fa mi capitava spesso, come esperto, di accompagnare a Congressi Medici il team dell’aziendina che seguivo (settore radiologia), visto che si faceva uno stand-ino promozionale.

la struttura era molto giovane e anche il grande capo era decisamente più giovane di me, allora quasi ai 50. E arrivò il momento che nel gruppo d’assalto entrò anche una dinamica ragazza biologa e carina.

il mattino seguente i ragazzini mi "relazionarono" sui va e vieni nei pressi della camera presa di mira (grande capo compreso). Credo d’aver capito che la fortezza tenne il ponte levatoio alzato, anche se poi tornati alla base qualche vanteria si diffuse.

mi veniva in mente questo nel leggere di un sindaco di una città futura sede di un summit mondiale che ha supplicato di non chiamare le collaboratrici da letto, che, naturalmente, sono entrate in agitazione.

COPENAGHEN
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Da lunedì prossimo fino al 18 dicembre le delegazioni di 192 Paesi si riuniranno a Copenaghen nel tentativo di raggiungere un accordo globale sul clima. In questi ultimi giorni, però, più che di ambiente, si è parlato molto di sesso. La capitale danese, infatti, è diventata teatro di una vera guerra tra il sindaco e le prostitute. A scatenare la protesta delle lucciole una cartolina inviata dal primo cittadino, Ritt Bjerregaard, ai 160 alberghi che ospitano i delegati. «Siate ecosostenibili, non cercate sesso a pagamento»: questo appunto il testo del "biglietto", spedito alle strutture alberghiere, per dissuadere gli ospiti dal contattare le squillo danesi.

«Cari proprietari degli alberghi, vi invitiamo a non fornire contatti o organizzare incontri con le prostitute». Proprio attraverso queste cartoline, il sindaco, in vista del summit sul clima, ha messo in atto una battaglia anti-prostituzione. Le lucciole, però, che non hanno nessuna intenzione di perdere i loro clienti, sono salite sulle barricate e hanno organizzato una contro-compagna per far capire al governo di non intromettersi nei loro affari. «Sesso gratis per chi presenta una delle cartoline e mostra il tesserino della delegazione»: secondo il sito avisen.dk, inaftti, tutti quelli che forniranno il biglietto potranno usufruire di una "prestazione" totalmente gratuita.

Il movimento di protesta è stato organizzato dal SIO (Sex Workers Interest Group), gruppo che si occupa di chi lavora in questo settore. «Si tratta di pura discriminazione. Ritt Bjerregaard abusa del suo potere di sindaco per impedirci di fare il nostro mestiere, che è perfettamenet legale», ha attaccato la portavoce dell’organizzazione Susanne Møller. «E’ ingiusto che i politici di Copenaghen abbiano preso il summit sul clima come occassione per fare la guerra alle prostitute». Le squillo, dunque, non intendono lasciar perdere: «Se è la guerra che vogliono, noi siamo pronte a difenderci».

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Ma all’Aquila come è andata da questo punto di vista, che fosse per quello che per un po’ si preferiva ROMA invece della caserma?
Del resto se è una esigenza così pressante vuoi vedere che il nostro grande kapo ed esperto mondiale di pubbliche relazioni (ricordate non molto fa il gruppo d’assalto organizzato per il GHEDDAFI?), sicuramente avrà mobilitato le forze necessarie, magari mimetizzate da guardie del corpo. Probabilmente fra qualche dieci anni gli archivi vi diranno qualcosa, mandatemi allora un messaggio mentale chissà magari lo riceverò!