da due giorni sento dai TG e dai GR che siamo tutti preoccupati per la Grecia e da ieri anche per la Spagna. Poi a un GR 3 uno dei soliti professori che a turno, suppongo pagati, fanno da esperti faceva acrobazie per spiegare che ci si preoccupa della Spagna perchè rispetto all’Italia ha una dimensione economica (PIL) diversa senza dire il numero del rapporto Debito/PIL, allora mi sono incuriosito e ho fatto un giro.

1.-"IL DEFAULT SI AVVICINA E I MAFIO LEGHISTI NE SONO I RESPONSABILI. La Grecia ha un rapporto debito/Pil del 110 per cento quest’anno e 120 per cento il prossimo, l’Italia ha un rapporto del 115 per cento e 117,3 per cento il prossimo anno. E’ vero che la Grecia spende di più dell’Italia, ma quando gli investitori hanno iniziato a vendere i titoli greci contemporaneamente hanno venduto anche quelli italiani."

2.- "L’agenzia di rating Standard & Poor’s ha abbassato l’outlook (prospettive) del debito spagnolo da stabile a negativo, alla luce del "pronunciato deterioramento" delle finanze pubbliche. Per il governo spagnolo però Spagna "non c’è motivo di preoccupazione". Lo affermano fonti vicine al ministro delle Finanze Elena Salgado.

Il governo Zapatero
, hanno detto ad Europa Press, "rispetta" ma "non condivide" la decisione dell’agenzia di  rating, in quanto ci sono "variabili che non confermano questa decisione". Se in effetti il deficit dei conti pubblici è in crescita, il rapporto debito-Pil spagnolo (al 68%) – hanno osservato le fonti – rimane 20 punti al di sotto della media della zona euro.

La Commissione europea
, inoltre, ha appena dato il via libera al piano di riequilibrio dei conti pubblici presentato dal governo, concedendo un anno supplementare, fino al 2013, per il rientro nel parametro del 3% fissato dal patto di stabilità."

3.- Prendendo in esame il caso Italiano si può notare come il rapporto D/P stia stagnando dai primi anni del 2000, dopo aver subito un significativo calo dalla metà degli anni 90 in avanti. Esso toccò il suo massimo nel 1995 arrivando ad un valore del 123,2% per poi calare progressivamente negli anni successivi fino al crollo – tra il 1999 ed il 2000 – che lo portò dal 115,1% al 110,5%. Dal 2003 ad oggi ha continuato ad ondeggiare tra il 103% ed il 105%, mentre nel prossimo futuro l’FMI prevede un netto innalzamento che lo porterà nel 2009, a toccare il 115% e nel 2010 il 121% (per chi non conosce l’inglese, nella tabella sopra il dato a cui fare riferimento è quello del "Gross Debt").

4.- S&P peggiora l’outlook sulla Spagna: il rischio torna a chiarmarsi PIGS

Si ricompone il quartetto dei PIGS. Nulla a che fare con i maiali, semmai con l’acronimo proposto alcuni anni fa dall’analista di una casa d’affari per identificare Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna: un gruppo di paesi inseriti nell’Ue ma caratterizzati da un elevato livello di debito pubblico e quindi storicamente ritenuti maggiormente vulnerabili. E proprio su tali Paesi si sta assistendo a un’escalation del rischio percepito.

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L’agenzia internazionale Standard & Poor’s ha annunciato di aver ridotto da stabile a negativo l’outlook sul rating della Spagna, aprendo di fatto la strada a futuri eventuali declassamenti, e confermando contestualmente il rating AA+ di lungo termine. La decisione è stata motivata dalle attese di una più bassa crescita del Pil e di deficit fiscali elevati nel medio termine. Lunedì S&P aveva preso una decisione analoga sul rating greco, declassato poi il giorno successivo da Fitch e sempre sulla base dell’insostenibilità dello stato delle finanze pubbliche. Il tema di fondo evidenziato dalle agenzie di rating è infatti la prevedibile esplosione del rapporto tra debito pubblico e Pil in tali Paesi.
Il sereno, tornato dopo le dichiarazioni del ministro delle Finanze greco che stamattina ha categoricamente escluso il default dello Stato dalle sue obbligazioni e la necessità delle banche del paese di nuove risorse, ha così lasciato il passo a nuove minacciose nubi. Anche i mercati azionari hanno girato al ribasso, trainati da Madrid, dove l’Ibex è arrivato a perdere quasi il 2 per cento. A Milano il Ftse Mib registra attualmente un ribasso superiore al punto percentuale dopo essersi riportato in positivo nel primo pomeriggio.

Ma non ci sono solo i "maiali" se è vero che oggi gli spread sui credit default swap (le speciali polizze di assicurazione sui default dei bond) sulla Gran Bretagna hanno superato quelli del Portogallo. Più alto è il prezzo del Cds, tanto più il mercato percepisce un rischio per quell’emittente. Ebbene oggi il Cds legato alla Gran Bretagna è salito a 77,4 punti base, proprio mentre negli stessi minuti quello sul Portogallo stazionava a 75,85 bp). Ai mercati non è piaciuta l’assenza di misure all’insegna del rigore fiscale tra quelle presentate oggi dal Cancelliere dello Scacchiere. Alistair Darling ha anche chiarito di attendersi che il rapporto debito/Pil raggiungerà il 56% tra 2009 e 2010, toccando un massimo al 78% tra 2014 e 2015.

5.-  Ovvio che io non sono certo un esperto e che forse ho scelto male i riferimenti, però qualcosa non capisco, se guardo ai numeri quasi tutti gli altri stan meglio di noi eppure a noi nessuno ci stuzzica.

Perchè?

Eppure stiamo raschiando il fondo del barile o, diciamolo in altro modo, stiam cercando gli spiccioli in tutte le tasche e cassetti addirittura impadronendoci delle liquidazioni dei futuri dipendenti che ne richiedessero l’anticipo o la liquidazione e questo non per intervenire su disastri o simili ma per una bruttacopia delle vecchie finanziarie, ponte dello Stretto compreso. Cioè per operazioni prettamente elettorali, visti i timori per le regionali prossime e il Ponte dello Stretto è particolarmente concupito dai siciliani più o meno dissidenti (già, chissà perchè?).

Ci sono dei dubbi politici, ad esempio in una Europa a maggioranza POPOLARE si attaccano soprattutto quelli di situazione opposta.

Oppure in fondo le agenzie di Rating sono enti privati che non avrebbero capito niente della crisi 2007/2008 (è proprio vero?) e quindi non sono attendibili o sono sensibili a trattamenti di favore (consulenzedi Stati) e regalìe varie.

A chi ne sa e ne capisce di più commenti e risposte.

Uno dei soliti commentatori da GR 3 stamattina diceva: nessuna paura, purchè non si diffonda il panico, intendendo, suppongo, finchè c’è chi i titoli di debito li compra.

6.- Cercasi mq 2000 terreno agricolo con capanna per polli e maiale e 2 capre e corso di aggiornamento professionale agricolo (e miti pretese).