E’ Silvio che traccia il solco, ma è pronto Zeffirello a difenderlo. Nella gerontocrazia italiana, ancora 4 per i 90, ha un ruolo di spicco visto che è l’unico a potersi fregiare del titolo di "SIR" nel senso britannico del termine.

Se però gli toccate l’amico del cuore, allora non ha limiti e là dove da qualche parte si trova Giorgio La Pira avrà qualche fremito chissà se di dispiacere o di commozione: non troppo sano neppure lui, ma i miei sono opinioni di vecchio bisbetico.

L’innesco al conflitto con urla e spintoni l’ha dato una giovane giornalista ancora sotto pressione per il ricordo del NO B DAY vissuto con troppa partecipazione e lontana, troppo lontana, dal cinismo professionale.

Animatissimo e volgare fuori programma tra Franco Zeffirelli e una giornalista, Livia Bidoli di GothicNetwork, questa mattina all’Opera di Roma, durante la presentazione della Traviata. Elemento scatenante è stata la versione andata in scena ad Amburgo. Il regista la stava raccontando come «versione moderna per alcuni versi anche efficace con un allestimento di prostitute e marchettari, un’accozzaglia di puttane e froci con tanto di lavande di bidet dietro un tendone. Insomma, una scena quasi come il caso Marrazzo».

A quel punto la giornalista ha protestato: «Non cominciamo con questa storia, allora anche come il caso Berlusconi, che ha un casino a casa sua. Stiamo in piena crisi di governo e c’è chi si fa i casini». E si dichiara una di quelle persone che ha partecipato al corteo di sabato scorso al "No B Day".

Furiosa la replica di Zeffirelli, a suon di insulti: «Questo è un teatro serio vada via mascalzona cretina, lei è una str…, vada aff…, lei non ha cittadinanza qui, non si deve permettere, Berlusconi è un amico mio è un uomo straordinario».

CONTINUA.