specie se sei nullatenente!

il povero Previti deve chiudere una partita pesantina, quella che fece sborsare allo Stato Mille Miliardi di Vecchie Lire grazie a delle fantasie giudiziarie.

ecco il resoconto de Il Fatto

L’EX AVVOCATO SBORSERÀ 17 MILIONI A INTESA SANPAOLO, “EREDE” DI IMI 

Il difensore storico di Cesare Previti, l’avvocato Alessandro Sammarco, si è rifiutato di rispondere a Il Fatto sui 17 milioni di euro che Cesare Previti ha accettato di pagare alla banca Intesa Sanpaolo, in quanto “erede” dell’istituto Imi. Una cifra astronomica, che l’ormai non solo ex ministro ed ex parlamentare, ma anche ex avvocato (è stato radiato dal’albo alcuni giorni fa), ha dovuto sganciare suo malgrado. Altrimenti avrebbe rischiato di ficcarsi in nuovi guai con la giustizia. Questa volta non per corruzione o corruzione in atti giudiziari, ma per riciclaggio di una mega mazzetta che ha fatto il giro del mondo.   

La cifra pagata da Previti corrisponde a 34 miliardi delle vecchie lire, tanti – secondo una sentenza definitiva della Cassazione – l’ex avvocato ne ha incassati dalla famiglia Rovelli, come ricompensa della “mediazione” perché ci fosse una sentenza a favore del petroliere Nino Rovelli e contro l’Imi. E quel verdetto ci fu: nel 1993 l’Imi fu condannato a pagare quasi 1000 miliardi di lire. Un risarcimento che non ha eguali nella storia italiana.   

Nel 2006, dopo i processi di Primo grado e d’appello a Milano, la Suprema corte ha confermato in via definitiva   le condanne a 6 anni oltre che per Previti, anche per l’ex giudice Vittorio Metta e per gli ex avvocati Attilio Pacifico e Giovanni Acampora. Sono gli stessi protagonisti condannati per il lodo (comprato) Mondadori.

Della trattativa extragiudiziale – avviata da Intesa Sanpaolo con i legali di Previti – ha dato conferma il professor Romano Vaccarella, pur avendo seguito la vicenda “soltanto nella prima parte e non in quella conclusiva”. Forse perché impegnato a tempo pieno nel ricorso contro la sentenza di condanna della Fininvest a 750 milioni di euro a favore della Cir di De Benedetti.

L’accordo Intesa Sanpaolo-Previti è, come sempre in questi casi, con la clausola della riservatezza delle parti e prevede che l’istituto bancario non potrà più rivolgersi a un tribunale. Insomma il contenzioso si è chiuso, dopo un tira e molla sulla cifra da sborsare. Previti ha cercato di avere uno sconto consistente, ma non l’ha ottenuto.

Anche Primarosa Battistella e Felice Rovelli, rispettivamente moglie e figlio del petroliere defunto, hanno raggiunto un accordo con Intesa Sanpaolo. Devono pagare, in base a una transazione del 2008, 200 milioni di dollari. Per adesso la banca si è dovuta accontentare di 67 milioni di euro. (a.masc.)   (Il Fatto Quotidiano)