sorpresa! persino Ajello su Il Messaggero si imbarca sulla caravella dei pacificatori a senso unico e lo fa prendendo ad esempio due momenti importanti, e purtroppo lontani, della storia d’Italia: l’attentato a Togliatti e il periodo delle BR.

si dimentica di sottolineare che la sinistra, anzi il PCI (non per caso aveva quella "I" nella sigla) organizzava  e rappresentava cittadini e persone i cui destini, le cui fortune, il cui avvenire iniziava e finiva qui e se nella divisione del mondo stavano dalla parte "sbagliata" era perchè dalla parte "giusta" ci stavano gruppi e individui i cui interessi erano altrove.

una gran parte dei non PCI si affidava a una ipotetica protezione "eterna", da qualche parte dietro le mura leonine, mentre quelli che contavano realmente, e possedevano,  si riconoscevano  citadini ovunque  ci fosse (e ci sia) una bandiera  che difende i loro  grandi e anche solo piccoli interessi, come del resto ancor oggi (vedi scudo fiscale). 

e una semplice dimostrazione la si trova nel fatto che il PCI è stato determinante nella sconfitta delle BR, mentre la MAFIA è rimasta, anzi si ingrandisce, proprio perché la borghesia, in tutte le sue forme, non riesce a rinunciare alle proprie fonti di ricchezze, anche quando intrise di sangue.