basterebbe poco, in fondo, basterebbe che in Italia si facesse quel che spesso nel resto d’Europa è normale, nonostante a volte non abbiano ormai 3000 anni di storia (a partire da Romolo e REMOlo) o non possano rivendicare religioni con oltre 2000 anni di vicissitudini (non sempre poi così limpide e gloriose)

BRUXELLES (17 dicembre) – Dopo le accuse di corruzione in Portogallo, si dimette il portoghese Josè Luis Lopes Da Mota, presidente di Eurojust, l’organismo che gestisce il coordinamento giudiziario dell’Unione Europea. La decisione di Lopes Da Mota è arrivata dopo che la magistratura ha richiesto la sua sospensione per 30 giorni dall’incarico ad Eurojust a seguito dell’apertura di un fascicolo su di lui nel quadro dell’inchiesta Freeport, il centro commerciale costruito nel 2002 in una zona protetta alle porte di Lisbona.

Lo scandalo Freeport era tornato all’attenzione della cronaca quando nel presunto affare di corruzione era rimasto coinvolto il premier socialista Josè Socrates, all’epoca ministro dell’Ambiente. Lopes Da Mota avrebbe fatto pressione sui magistrati affinchè archiviassero l’inchiesta, che avrebbe potuto danneggiare il capo del governo in vista delle legislative di settembre scorso. Da quando è scoppiato il caso, nel 2005, sono 7 le persone indagate in Portogallo.

Da noi, come noto, messi alle strette si fanno le leggi su misura o si muove il Parlamento per bloccare qualsiasi tentativo della giustizia a mettere le mani in questioni di corruzione, se ad essere implicati sono Ministri, Sottosegretari o anche solo peones parlamentari. Se poi parlamentari non sono, si tira un po’ per le lunghe per inserirli in posizione preferenziale alla prima occasione elettorale idonea.