qualche post fa ricordavo l’attentato a Togliatti ad opera di Pallante che invece di una statuina usò una "banale" pistola mettendo a segno 4 colpi. Se la cavò con una condanna a 10 anni di cui effettivamente ne utilizzò solo 5 grazie a provvedimenti vari.

la cosa poi che colpisce è che questo eroico attentatore, arzillo signore di 86 anni, è stato utilizzato dal nostro Il Corriere della Sera per esprimere un giudizio oltre a rivendicare tutto sommato la giustezza del suo agire.

 «Sono cose molto diverse e anche il momento storico è differente. Io mi sentivo un italiano puro, amavo il tricolore. Ho agito per un ideale. Oggi gli italiani hanno ben altri problemi: pensano a come riuscire a tirare avanti e non sono certo disponibili a fare gli esagiti o gli estremisti». Ma allo stesso tempo avverte: «i politici dovrebbero stare attenti e non esasperare troppo gli animi. Deve finire questo clima che potrebbe diventare pericoloso. Occorre calmare la situazione e consentire al governo di andare avanti nel proprio lavoro»

(…)

«non ero un killer a pagamento come qualcuno ha cercato di far credere. Credevo in certi valori e non ho agito contro un uomo ma contro un ideale».

Come si può vedere la BUONA STAMPA  sa sempre scegliere i propri eroi, l’importante è che i loro valori e i loro ideali fossero allora e oggi dalla parte di chi governa, purchè non sia Prodi o qualcuno che in qualche modo sappia di "sinistra".