la POLITICA

ecco una lezione, non per questo governo, ma anche per questo governo o, meglio, per la minoranza che ci rappresenta in attesa di tornare maggioranza.

ma la lezione più importante è per quel governo del 2006, quel governo dell’ultima chiamata per una sinistra che avrebbe potuto riscattare e rinnovare il suo nome.

è anche una lezione per quei titoli IN CUI si chiedeva solo l’altro ieri OBAMA DOV’E’.

OBAMA c’era e dedicava il suo tempo ad assistere e pungolare IN PARLAMENTO, camera o senato che fosse.

una democrazia lavora nei luoghi deputati, CHIUDETE I BALLARO’ E GLI ALTRI SPAZI PER LA FUFFA.

la politica in TV lasciatela fare ai Berlusconi, ai Capezzoni 24 ore al giorno e NOI facciamola in Parlamento, nei partiti, ovunque ci siano PERSONE.

Hanno votato a favore 60 senatori – tutti e 58 i democratici e i due indipendenti – contro 39 repubblicani. La riforma deve passare adesso attraverso un complesso processo di armonizzazione con il testo della Camera che il 7 novembre ha varato 220 a 215 una versione della legge su vari punti diversa. Per approvare il pacchetto di misure tese a dare la mutua a 30 milioni di americani che attualmente non l’hanno serviva la maggioranza semplice dei presenti. I democratici hanno dato un forte segnale politico dimostrando, dopo settimane di divisioni, la compattezza del gruppo.

L’artefice di questa unità è stato il leader della maggioranza Harry Reid che oggi, stravolto per la stanchezza, per sbaglio ha votato no. Reid si è subito corretto tra le risate dell’aula e il suo "aye" (sì) è stato messo agli atti. Il suo collega Robert Byrd, 92 anni, ha votato in sedia a rotelle: «Questo "ayèe" è per Ted Kennedy». È toccato poi a Obama esultare dopo la vittoria mentre il Congresso si svuotava per le feste di Natale: «Queste non sono piccole riforme. Sono grandi riforme», ha detto il presidente: «Se approvata, sarà la legge sociale più importante dai tempi della Social Security negli anni Trenta e la più importante riforma del settore sanitario da quando negli anni sessanta è stata istituita Medicare, la mutua per gli anziani».

Certo il risultato non è stato perfetto, ma ERA FORSE MEGLIO, IL NIENTE regaloci dai Bertinotti e alleati?

Anzi non solo il NIENTE, ma il regalo fatto a tutti noi è stato proprio questo GOVERNO con la più pesante connotazione di classe di tutto il dopoguerra, sol che la si voglia vedere, con il più grosso spostamento di redditi, anzi rendite, e capitali alle minoranze più privilegiate.

In fondo ha pure ragione il Berlusconi, la politica non è fatta per i COGLIONI che si fidano e sperano e magari sventolano e urlano. La politica va fatta ogni giorno rubando compromessi e attaccando su ogni spicciolo, ognuno nel proprio mondo.

La politica per difendere i più deboli costa fatica, ma ottiene alla fine di superare egoismi e garantire progresso per i molti alla faccia dei pochi, sì, ma molto pre-potenti.