ma proprio sono tutti eroicamente schierati contro quei buontemponi di facebook. Magari da giovani tenevano bordone a qualche altro buontempone che sparava, o bruciava taniche di benzina su porte nemiche e poi in pubbliche manifestazioni difendeva ragazzi e ragazze che si prestavano a giochi eversivi.

per non parlare di quanti sfruttavano la dabbenaggine del popolo italiano che li mettevano in posti importanti utili per erodere tangenti e simili piacevolezze. 

Tanto basta per innescare la polemica politica. «La presenza su Facebook di fan di Susanna Maiolo confermano la necessità di un intervento legislativo», dice il senatore del Pdl Antonio Gentile.

Anche il governo non resta a guardare. «Ci auguriamo che i gruppi, che su Facebook inneggiano al gesto di Susanna Maiolo, possano ripensare alla stupidità e alla viltà della loro becera iniziativa, che va condannata e fermata», è l’auspicio del ministro per l’Attuazione del Programma Gianfranco Rotondi che parla di «una pagina sporca di questo Natale».

Gliu fa eco anche il sindaco di Roma Alemanno: «Vedo che dopo i gruppi su Facebook a favore del gesto criminale contro Berlusconi si giunge perfino a costituire gruppi che si compiacciono dell’aggressione contro il Santo Padre. Come Sindaco di Roma mi auguro soltanto che non siano molti, come nel caso di Berlusconi, i "dementi" che si associano a questa ignobile bravata».
 
Chissà se il loro buon Dio giudicherà più colpevole rivendicare su facebook o avere coperto con il silenzio Vescovi e preti molto affettuosamente amorevoli verso bambini a loro affidati in piena fiducia.