come molti, poco capisco delle vicende del PD pugliese. Io sono tra quelli che molto apprezzò l’arrivo di Vendola, poi le vicende congressuali e le alleanze (quella in particolare con Bertinotti) mi hanno molto sorpreso.

io credo, ma certamente sbaglio, che al di là di una battaglia per il controllo del sottogoverno regionale (già vista in Sardegna e si è visto come ovviamente finì) si dovrebbe guardare al quadro nazionale in cui si colloca.

ho scritto in testa il MONOLITE e l’arcipelago. Il Monolite secondo me è la costruzione di una sinistra monolitica, autosufficiente e perfettamente rinchiusa in se stessa a ricreare forse le grandi illusioni del futuro tipiche del comunismo italiano di molta parte dei miei ormai molti anni.

l’arcipelago? è l’idea che mi son fatto di tutti gli altri al di fuori del PD, con particolare riferimento al PdL. Tutti siamo concentrati sul loro capo che sta adesso cercando di risalire nell’autoconvinzione per recuperare la grande offesa al suo ego per la botta presa. Pochi riescono a capire quale coacervo di gruppi sia in effetto tutto il PdL con il Berlusconi sempre alla ricerca di un gruppo forte che gli garantisca appoggio maggioritario all’interno del suo stesso partito, di cui è l’unico collante e che in effetti controlla finchè la LEGA lo vorrà. E la LEGA è un pezzo del Governo non del Partito!

l’operazione che forse si vuol tentare, dimenticata l’illusione (chissà se sincera, e forse stupidamente sì) del Veltroni, occorre prendere atto che da soli prima o poi si scompare senza più neppure l’opportunità di diventerà almeno un partito "regionale" come certi partiti spagnoli o tedeschi.

e bisogna anche cominciare a far capire ai frammenti di PdL già in qualche modo organizzati (e non c’è solo Fini e qualche rimasuglio di AN) che lo spazio ci può essere, uno spazio fra diversi ma di gente per bene.

Ecco questo potrebbe essere il motivo della nessuna utilità, a livello nazionale, di una candidatura Vendola: sarebbe una inutile riaffermazione di identità e tutte le teste di lumaca in attesa, spaventate, tornerebbero nei loro gusci.