nonostante le smentite (vedi La Stampa) c'è  un termometro molto sensibile ed è, nonostante il passaggio di Feltri in altri lidi, il giornale, cioé Il Giornale, quello di FAMIGLIA.

in modo elegante,  TREMONTI ne sa di cose concrete su Berlusconi ed aziende collegate, però il martello ha cominciato a picchiare.

e così leggiamoci assieme l'INCIPIT, senza dimenticare il sottotitolo

Il capo dell’Economia incassa un nuovo successo, ma non cada nel trappolone dei giochi di Palazzo.       Ha salvato l'Italia dal disastro economico, ma ora deve resistere alle sirene del dopo Berlusconi: non diventare un nuovo "Gianfranco"

Del resto, ormai ne abbiamo viste di tutti i colori. Ci manca solo Cassano docente al corso di bon ton per educande, Tonino Di Pietro all’Accademia della Crusca e Tremonti voltagabbana, poi abbiamo fatto l’en plein.

Ecco, l’en plein saremmo lieti di evitarlo, almeno per quanto riguarda te, caro Giulio: del resto per uno che ha salvato l’Italia dal baratro greco-spagnolo,non sarà difficile salvare se stesso dal baratro del tradimento.

Sei inimitabile come ministro, puoi ridurti a un’imitazione di Fini?

Eppure, dicono i serpenti che alcune delle tue ultime mosse siano studiate apposta per rendere difficile a Berlusconi il necessario allargamento della maggioranza: la circolare di richiamo ai ministeri perché spendano poco, il decreto milleproroghe che diventa «millecetrioli per tutti» (copyright Dagospia), il risparmio su tutto tranne che sullo scetticismo, distribuito a piene mani agli interlocutori e immediatamente trasformato in dichiarazioni stampa a cura dei leghisti («Così non si va avanti», «Povero Giulio», «Come potrà fare le riforme?»…).

Per carità,Bossi assicura:«Tremonti non fa scherzi»,e di Bossi ci si può fidare.

Per carità, Palazzo Chigi garantisce: il premier e Tremonti lavorano di comune accordo, e di Palazzo Chigi ci si può fidare. E poi ci sono i dati del tuo lavoro, che parlano chiaro.

Non bisogna dare troppa importanza ai serpenti, si capisce.  Ma un dubbio resta.

Solo per fermarsi alle dichiarazioni di ieri, abbiamo contato:

Bocchino che ipotizzava un governo Tremonti, Buttiglione che riportava l’idea diffusa di un governo Tremonti per sostituire Berlusconi, molti quotidiani che enunciavano quest’ipotesi,i siti internet pure,i corridoi del palazzo figuriamoci.

E allora ci viene un dubbio, caro ministro: siccome noi siamo convinti che tu non stai preparando sorprese e che non stai lavorando dietro le quinte per fare le scarpe a Berlusconi, perché non dici una parola chiara per spazzare via i dubbi? Perché non ti liberi dai sospetti? Perché non scacci le ombre?

Già perché, vedrete, lo diranno fra un po'. Ricorderanno che era il tributarista principe di un branco di operatori della finanza bresciani a cominciare da Emilio Gnutti rinviato da poco a giudizio per bancarotta e di cui si è occupato recentemente REPORT.

Ed è evidente che il rischio c'è, visto che ovunque si smentisce epperò si lascia trapelare il disagio, attaccando ovviamente la LEGA e minacciando, sembra, di non andare alla tradizionale mangiata dei residui del maiale sopravvissuti alla facitura di salsicce, salami e prosciutti a cui un buon padano delle alture non può sottrarsi e a cui era stato invitato anche il BAUSCIONE, come affettuosamente l'ha appellato il BOSSI. 

Ma tranquilli, signore e signori, il BAUSCIONE ha già provveduto alla bisogna e non c'è neppure bisogno di far dimettere Ministri e Sottosegretari da DEPUTATO così i nuovi possono garantire le presenze in aula. Infatti ci son 10 nuovi acquisti che fonderanno un gruppo autonomo per riequilibrare le COMMISSIONI.

Senza questo riequilibrio col cavolo che BOSSI ottiene quel fantomatico federalismo così lungamente desiderato e che Berlusconi fa l'impossibile nel ritardare proprio per evitare di essere salutato non solo come GOVERNO ma anche come alleato.

Per questo insisto

MENOMALE CHE LA LEGA C'E'