si fa molto insistente, gli interventi degli idraulici legali non sembrano al momento efficienti. Addirittura è stato fatto uno svarione quando si è legiferato sulla prostituzione minorile, il Senato aveva lavorato perbenino perchè affidava al giudice circondariale (Monza) eventuali questioni, poi per un eccesso di serietà gli onorevoli (Fini non c'entra, era molto prima) rimisero la competenza al capoluogo di Distretto (Milano). E così o si sfanga al Tribunale dei Ministri o la Rossa di Milano andrà al duello diretto.

Qualche problemino anche dall'accusa di sperpero di denaro pubblico, nella polizia rumoreggiano, con i sindacati di Polizia sul piede di guerra in riunione con Manganelli. Per non parlare dello sconcerto per l'impiego di divise di poliziotti nelle Bunga Bunga edizione spogliatevi e travestitevi.

Ma il clou era nella riunione pre GIOVEDì SERA con Santoro dove c'era la preparazione psicofisica della SANTANCHE' e forse per quello, per le resposabilità affidatele che ieri sera se ne è andata a spalle basse poco convinta di essere riuscita a bloccare Santoro & C., come sostenuto poi da Il Giornale.

Nella stessa riunione si è fatto il punto complessivo con il nostro BAUSCIONE all'inizio carico e all'attacco ma il finale non dev'essere stato da PARADISO, visto il consuntivo che ne fa Il MESSAGGERO e che riporto sotto.

A proposito, Il Messaggero è tornato all'attacco, forse il TERZO POLO si è di nuovo rassicurato di poter esistere e riappare in possesso di palla senza gli eccessi pro e contro de Il Corriere che si muove secondo gli umori Confindustriali e Vaticani.

Ad amareggiare il Cavaliere le parole del cardinal Bertone arrivate a palazzo Grazioli dopo che lo stesso Berlusconi aveva spiegato alla Santanchè durante il pranzo che «era tutto a posto», raccontando di un incontro avvenuto il giorno prima con un paio di emissari del Cardinale al quale aveva spiegato tutta la faccenda. Ancora una volta l’ottimismo del premier ha però dovuto fare i conti con la realtà e con i primi sondaggi che danno il suo gradimento in picchiata di dieci punti.

«La mia gente, i nostri elettori capiranno. Mi hanno teso un trappolone e, spendendo cifre astronomiche, hanno costruito un teorema falso. Tutto frutto non di un’inchiesta, ma di una vera e propria attività di spionaggio e dossieraggio», spiegava ancora ieri il Cavaliere, pronto a scendere in piazza «contro i giudici sovversivi» qualora «l’assedio mediatico» dovesse proseguire. Nonostante l’agitazione dello spettro delle urne, Berlusconi sa che questo non è certo il momento migliore per lui e il centrodestra di andare al voto.

L’arrivo, più o meno rabberciato dei venti ”Responsabili”, lo rincuora. Così come la scarsa voglia che serpeggia nell’opposizione – Pd in testa – di andare al voto anticipato. «Fino a maggio reggiamo, perché il terzo polo non vuole andare alle urne. Dopo, se non abbiamo una maggioranza larga e coesa, siamo finiti e torna l’ipotesi del governo tecnico», sostiene il ministro Rotondi.

Nella trincea scavata da Berlusconi non c’è posto per distinguo e maldipancia. Compresi quelli dei deputati Pdl che nei corridoi di Montecitorio si chiedono cosa facesse la scorta e cosa facesse Zangrillo, il medico personale del premier, per evitare che si arrivasse «sino a questo punto».
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A proposito di SALUTE la novità è il BOSSI che ha pregato il BAUSCIONE di riposarsi che ci pensa la LEGA a tenere il punto.

Bisogna proprio che sia cotto e fuori di testa, del resto se parla il Silvio fa più danno che vantaggio.

Il GIORNALE la butta sullo scherzo ma di tutti i quotidiani è l'unico (e non è certo un caso).

Bossi ai pm: "Non si perseguita così il premier" Poi scherza: "Si riposi un po', ci pensiamo noi"