dice GIAVAZZI su IL CORRIERE:

 

«Perché è tanto importante crescere?», si chiedono alcuni. Spagna e Italia cresceranno poco, ma sono Paesi ricchi, tra i più ricchi al mondo. La nostra ricchezza privata è la miglior garanzia del debito pubblico italiano.

Compiacersi della propria ricchezza è pericoloso. Di rendita si può vivere anche a lungo, ma impoverendosi.


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Un mese fa il governatore Draghi ha ricordato uno scritto preveggente di Carlo Cipolla, I decenni del declino, 1620-1680, in Storia facile dell'economia italiana (Mondadori, 1995):

«All'inizio del Seicento la ricchezza italiana era seconda solo all'Olanda. Tre generazioni più tardi l'Italia era un Paese sottosviluppato. Le cause: salari non coerenti con la produttività, un elevato carico fiscale e il potere delle corporazioni che bloccarono l'innovazione».

In fondo non è poi così tragico, a suo tempo lavorarono a testa bassa i nonni, adesso dovrebbero lavorare I NIPOTINI, molti dei quali son già sui quaranta. Il guaio è che loro avrebbero pure voglia di lavorare e quindi sarà ora che la generazione di mezzo si dessero da fare per dare loro la possibilità di lavorare seriamente.

Oltretutto risparmierebbero anche sulla paghetta, tanto più che NOI NONNI non ci diamo poi tanto da fare per morire e fra un po' i NIPOTINI doranno pagarne due di BADANTI, uno per noi che vogliamo diventare CENTENARI e una per VOI che siete vicini all'età giusta. Mica siete tutti PdC che di badanti ve ne potete concedere a decine, del resto anche LUI deve risparmiare e ha cominciato, come ben sapete, a scaricarsi del costo degli affitti e per il resto dovrà anche LUI ricorrere al SELF-SERVICE.