Ripensavo ai ricordi della "dottrina", quando da bimbi molti di noi frequentavano la Parrocchia (di solito nella tarda mattinata della domenica, così i grandi avevano tempo per rilassarsi e addobbarsi per la messa delle 11 o 11.30 e le nonne, reduci dalla messa delle 6 e 30, preparavano il pasto domenicale dolci compresi). Per inciso, lasciato il Seminario imolese a nemmeno 14 anni per contrasto di opinioni, a Trieste insegnavo nella Parrocchia della Sacra Famiglia appunto la DOTTRINA.

Una delle lezioni fondanti era il ritorno alla Patria lontana (come Trieste sognava per il ritorno all'amata Patria in odio ai cattivi KOMUNISTI TITINI) dall'esilio in EGITTO.

Dopo tanto vagare nel deserto (almeno 40 anni secondo il LIBRO) giunti nei pressi di un quasi MONTE (il SINAI) Mosè decide di andare a chiedere lumi a DIO e, finalmente, dopo tanto pregare e meditare, Dio si fa vivo e detta quelle tavole della legge che sarà un po' come la Costituzione del Popolo di Dio con millenni di commenti aggiunti via via.

Poi Mosè torna dai suoi e li ritrova in balia di balli scazzi e ribalderie varie addirittura adoranti verso un VITELLO tutto d'ORO.

Terrorizzati, gli israeliti supplicarono Mosè di salire verso il monte poiché essi avevano timore di morire per la paura. Il profeta obbedì ed entrò nella nube, scalando le pendici del Sinai, dove rimase per quaranta giorni e quaranta notti, accompagnato dal solo Giosuè, suo fedele collaboratore, che lo seguiva da lontano. Lì egli ricevette la legge, scritta su due tavole di pietra dal "dito di Dio".

A valle intanto il popolo d'Israele, credendo che Mosè fosse morto, implorò Aronne, che aveva preso il comando in assenza del fratello, di costruire per loro un idolo affinché li guidasse verso la Terra promessa. Venne così forgiato un vitello d'oro al quale gli israeliti sacrificarono e attorno al quale fecero bagordi. Sceso dal monte il profeta si accese d'ira, distrusse l'idolo e rimproverò aspramente Aronne che "aveva tolto loro ogni freno" ordinando poi a coloro che gli erano rimasti fedeli di uccidere tutti coloro che si erano ribellati. Secondo il libro dell'Esodo caddero quel giorno circa tremila uomini.

Da noi in questo momento non sembra ci sia nessuno che voglia fare la parte del MOSE' e, proprio per essere sinceri, li LAZZI SCAZZI e GAVAZZI attorno ai tanti "VITELLO d'ORO" ce n'è AD ABUNDANTIAM come si diceva un tempo, però c'è una qualche minoranza che sollecita con preghiere ed altro che DIO torni a parlare al suo popolo. Ci sarebbe quindi da sperare che finalmente DIO parli con voce solenne ma DIO non vuole più ripetere quel che tutti dovrebbero sapere e allora alcuni SEDICENTESI suoi rappresentanti parlano e riparleranno in SUO NOME e  li si riconosce perché vestono in modo ben identificabile, UNO con un veste tutta bianca di ottima fattura di sartoria e molti altri con grandi vesti color PORPORA o, quantomeno, di color ROSSO.

Proprio in questi ultimi giorni sembra che ci siano stati contatti persin fra i capi del POPOLO e questi ambasciatori e portavoce di DIO, e oggi pare che ci sarà comunicato il condensato di tutti questi colloqui.

I maliziosi affermano che non tutto quel che DIO ha loro suggerito ci sarà detto perchè si fanno i nomi di un certo LUPI e un altro FORMIGONI che stanno fortemente spingendo perchè venga rispettato quello che molti accusano (certo INGIUSTAMENTE) come il Principe capo degli IDOLATRI. In questo lavorìo sarebbero aiutati in questo da un non meglio specificato LETTA il VECCHIO  che pare abbia molto credito presso gli stessi AMBASCIATORI DI DIO.

 

OGGI SAPREMO

Da