e, immagino, NON SOLO.

RomaE' spaccatura nell'intellighenzia di dinistra. A dividere è proprio l'inchiesta su Ruby. A sollevare il dibattito è The front page, il sito di Fabrizio Rondolino e Claudio Velardi, in una lettera aperta alla sinistra (leggi l'appello): "Cari compagni, evitiamo di trasformare la sinistra in una nuova destra, pulita e reazionaria, bigotta e illiberale, antifemminista, moderata e populista. Siamo ancora in tempo. L’Italia ha bisogno della sinistra. Non ha bisogno di manette né di intellettuali o di politici che giocano a fare gli sbirri". Un appello che ha subito diviso la sinistra, tanto che il sito è stato subito preso d'assalto dai lettori.

Un appello contro il giustizialismo Dalle pagine del sito The front page, l’appello è stato lanciato oltre che da Rondolino e Velardi, anche da Piero Sansonetti, Massimo Micucci ed Enza Bruno Bossio. "Cari compagni, per il nostro bene, fermatevi", è il titolo dell’articolo che sviluppa le ragioni per cui "non possiamo", in quanto sinistra, "sperare nel carcere, nell’arresto dell’avversario più detestato, nei sistemi di intercettazione a tappeto, nella logica dei corpi separati e persino nell’intervento del Vaticano per ottenere ciò che non abbiamo ottenuto con il consenso". Insomma, no al giustizialismo applicato al caso Ruby e a Silvio Berlusconi, perché "nel giustizialismo non c’è meno oscurità che nel comportamento arrogante della politica di potere".

Nel link posto sopra l'intero articolo da cui appare che la spaccatura è decisamente contraddetta dal tono dei commenti in calce all'articolo dei SANSONETTI & C. come ad esempio questo.

"Che dire dell’appello – commenta Manuel sul blog – disgustoso. E’ mai possibile che non ci sia un articolo (dico: uno) che critichi questo governo? Ma che razza di blog è questo? Qual è la sua mission? Lo sputtanamento mediatico del Pd?".

Intanto si dà da fare il COMANDANTE IN CAPO che con la solita telefonata stile BAUSCIONE rimprovera, anzi BASTONA, Gad Lerner e invita IVA ZANICCHI a abbandonare la trasmissione (ma LEI non lo ascolta).

DIMENTICAVO, il BAGNASCO, con buona pace de La Repubblica e molta soddisfazione di tutto il Governo, se l'è presa con i GIUDICI con una frase presa pari pari dagli SLOGAN di casa BERLUSCONI.

Istruttivo a questo riguardo il BLOG di Marco Castelnuovo su La Stampa.

Prima Bertone, poi (in senso lato) il papa, ora Bagnasco. La Chiesa prende posizione sul caso ruby e più in generale sulla moralità in politica.
Il discorso di Bagnasco è netto e chiaro anche se in molti speravano o si auguravano parole più forti.
Evidentemente la Chiesa più di così non si può esporre e, diciamola tutta, va bene così. Una parola di troppo e la prolusione del Cardinale avrebbe assomigliato a quella  ingerenza di cui spesso la Chiesa è stata accusata.
Il giudizio c'è, lascia uno spiraglio per le scuse, richiama tutti a un profilo più basso.

Solo una cosa non mi è piaciuta. Ve la riporto qua:  "Si moltiplicano notizie che riferiscono di comportamenti contrari al pubblico decoro e si esibiscono squarci – veri o presunti – di stili non compatibili con la sobrietà e la correttezza, mentre qualcuno si chiede a che cosa sia dovuta l'ingente mole di strumenti di indagine. In tale modo, passando da una situazione abnorme all'altra, è l'equilibrio generale che ne risente in maniera progressiva, nonché l'immagine generale del Paese".

No, Cardinale. Non sono due situazioni abnormi di eguale portata.

E credo che si possa essere, anzi SI DEVE se non ci si chiama SANSONETTI, d'accordo.

COME PREVISTO, gli AMBASCIATORI DI DIO hanno praticamente ignorato il Vitello d'Oro e cercato di rinsaldare il guinzaglio che rende così redditizio per i CAPOCCIA CON TONACA questo Governo.