il racconto comincia DOMENICA con le primarie DS, almeno così credevo, a CAPOTERRA, luogo di residenza ufficiale. E una sorpresa, c'è la fila anche alle 17 e 30 e un pubblico in paziente attesa decisamente normale, di famiglia, con i piccoli, quelli già nati e qualcuno ancora nell'affettuoso contenitore che madre natura predispone nonni e anche cagnolini, e poi adulti vari (giovani compresi), dall'aspetto popolare e operoso. Assenti escort, anche potenziali, a meno che non fossero mascherate.

per rispetto ho votato scheda bianca, tutti apparentemente si conoscevano, come capita nei paesi, mentre per me i tre nomi dei candidati erano sconosciuti. Il giorno dopo scopro che il voto è proseguito molto oltre l'orario prefissato e, mi pare, ha vinto il proposto dai DS.

diverso il risultato altrove, con prevalenza di un vendoliano a Cagliari e anche in altri comuni. Prosegue la stranezza tutta italica dove prevale la coglioneria di chi prepara il nido perchè  senza fatica il cuculo vada a porre le sue uova.

Là dove nel mondo  le primarie sono roba serie il voto è riservato agli iscritti e non a chi poi ti sputa in faccia.

intanto cerco, da venerdì notte, di prenotare il TRAGHETTO delle CORSICA-FERRIES e, meraviglie della tecnica, il sito pretende che io sia una AGENZIA e così metto la sveglia per le 4 e 30 del lunedì per non correre il rischio di restare a piedi a GOLFO ARANCI alle 11, quando si dovrebbe partire.

per risparmiare faccio il pieno all'AGIP  di piazza S.AVENDRACE a 1.1353 (gasolio) perché c'è lo sconto a pompe chiuse. Così dice la pubblicità.

viaggio simpatico e tranquillo, arrivo in orario e via per BRESCIA. Una occhiata ai prezzi del gasolio in autostrada (fra Reggio e Fiorenzuola), 1.1323, prezzi correnti. Ed io che pensavo che la raffineria di Moratti non dovesse pagare il traghetto, visto che è già in Sardegna.

ore 23 e 10 arrivo finalmente a FORNACI,  albergo ANTICA FONTE, 45 euro la singola, i pasti, molto lombardi e proletari robustamente conditi e  a base di maiale e poco altro. I dosaggi del vino sono insoliti, difficile scendere sotto il mezzo litro, visto che anche il classico quartino te lo portano nel boccale grande.

poi è storia normale, gioco al chimico nel casino organizzativo di una piccola azienda che talvolta si affida anche a me. Povera industria che ricerca in un vegliardo le novità produttive! 

Curioso, il titolare che spiega a un suo anziano dipendente che è vero che è in pensione ma comincerà a incassarla fra un anno e, in tepria, avrebbe potuto lasciarlo a casa e, guardandomi, dice ma come avrebbe mangiato nel 2011!

A volte i sogni di un '68ino riemergono anche in un sessantenne imprenditore che vota PdL!

PS: ho fatto il pieno in un distributore ignoto a 1.1302. Che sia merito della concorrenza?