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A queste occorre aggiungere l'ultimo clamoroso scandalo, secondo LIBERO, che certifica quanto SQUALLIDA sia la classe politica SINISTRA.

A oltre un anno dallo scandalo che gli è costato la poltrano di governatore, Piero Marrazzo è stato fermato dai carabinieri a un posto di blocco mentre era in auto con un viado sudamericano. Secondo quanto riferisce Libero, Marrazzo è stato pizzicato dai carabinieri alle tre di notte martedì scorso in via Tuscolana, a Roma e si sarebbe giustificato dicendo che stava accompagnando a casa l'amica. Dal controllo non è emersa alcuna irregolarità.
 

La risposta del legale di Marrazzo

L'ex governatore del Lazio Piero Marrazzo chiede i danni a Libero per l'articolo intitolato "Marrazzo ci ricasca". Il giornale diretto da Belpietro, secondo il legale di Marrazzo Luca Petrucci, ''conduce una campagna denigratoria che viola la dignità dell'uomo. Ho ricevuto l'incarico da Piero Marrazzo di procedere nei confronti del quotidiano Libero – dice Luca Petrucci – che, da oltre un anno, ha intrapreso una campagna denigratoria nei confronti di un cittadino che si è dimesso da un'importante carica pubblica senza aver commesso alcun reato e con l'unico fine di cancellarne l'immagine". Secondo il legale dell'ex governatore del Lazio: "Questo ulteriore vergognoso attacco viola, ancora una volta, i diritti fondamentali di un uomo gia' duramente colpito. Piero Marrazzo mi ha chiesto inoltre di presentare un esposto alla Procura della Repubblica, al fine di accertare la curiosa circostanza per la quale, un cittadino fermato dalle forze dell'ordine per un normale controllo in cui non è emersa alcuna irregolarità, trovi puntualmente pubblicazione di notizia sulla prima pagina del quotidiano di proprietà della famiglia Angelucci, al solo scopo di distruggerne definitivamente la sua vita e quella dei suoi cari". 'Il legale conclude: "La famiglia diffida chiunque ad azioni analoghe che abbiano come solo fine quello di omologare, sottintendere e paragonare vicende private e pubbliche di Marrazzo con gli attuali fatti di cronaca che riguardano il cosiddetto caso Ruby. A questo punto il mio assistito, uscendo dal riserbo, procederà immediatamente per vie legali nei confronti del quotidiano Libero e del suo direttore, nonché di tutti coloro che si sono già prestati a questo infame linciaggio, citando in giudizio chi, fin dall' inizio di questa vicenda, non ha rispettato le basilari regole dell'informazione". 

Naturalmente è questa una operazione che serve a raccontare come FRANZA O SPAGNA ovunque se MAGNA, e si potrebbe essere pure d'accordo sempre che anche il PROTETTORE della nipote di MUBARAK e delle sue imitatrici, e con LUI i sodali amici e collaboratori, dessero anch'essi leDIMISSIONI dai loro ALTI INCARICHI.

In questo modo tutti sarebbero normali privati cittadini e nelle loro case potrebbe sbizzarrirsi nei loro giochi e giochini, anche perchè pure la NIPOTE, oggi, è maggiorenne. Con un piccolo ulteriore particolare: quanto denaro pubblico e perdite di immagine sono collegate?

Già perché se MARRAZZO al massimo sputtana se stesso e un po' di PD, specie nella sua componente cattolica da cui proviene, QUELL'ALTRO direttamente e indirettamente sputtana la intera NAZIONE ITALIA, NORD NORD-EST e NORD-OVEST tutti compresi.