ormai siamo ai preliminari, i massaggiatori han finito la preparazione dei muscoli e c'è chi sugli spalti fa le prove delle urla e degli slogan, al momento (quasi) sommessi.

chi passa di qui con una qualche frequenza era già stato messo sull'avviso, ma quella era una interpretazione di un non addetto ai lavori quale sono e poteva sembrare come le previsioni del tempo basate sui dolori ai calli o alla schiena. Adesso invece partono le bordate di qualità, dopo i primi bombini da Libero, perché GIULIANONE, o CICCIOFERRARA che sia, è stato mobilitato per intervenire su Il Giornale vista la difficoltà di farlo leggere a grandi numeri su Il Foglio.

dev'esserci ormai clima di assedio e per cercare aiuto si spara sull'amico in modo da fargli capire che ALTRIMENTI… Già, quali saranno gli altrimenti? Visto che l'alleato da smuovere è Tremonti o è lo stesso Ministro a dichiarare forfait e con la LEGA pronta a cambiare maggioranza, o è QUELLO LA' che lo dimette magari affidando quel Ministero a BRUNETTA visti i precedenti rifiuti dalla Marcegaglia in sù.

A me piace chi sa dire di no, come Tremonti. Ho anche un amico in alto loco, lei pure lo conosce, che tento da sedici anni di convincere a praticare in politica la lingua del nega. Ma lei, caro superministro, deve darci una bozza di soluzione, spiegarcela. C’è l’assedio giudiziario a un governo che è anche suo. C’è il disagio potente del Nord e delle partite Iva. C’è il Sud asfissiato da una gassosa impotenza. C’è la Fiat che va per i fatti suoi, e non potrebbe far altro, almeno prova a frustare il ciuccio come si deve, cerca una strada per investire e per la crescita sta con il governo.

Io non credo che lei coltivi l’ambizione meschina di restare in piedi tra le macerie della sua casa politica: le attribuiscono questa cinica intenzione, sussurrando, i suoi detrattori. Io sono tra i suoi ammiratori (carattere a parte). Ma ci deve dire, per correttezza istituzionale e politica, perché lei è tanto sordo quando si parla di sviluppo e di crescita economica. Perché?

A proposito de Il Giornale ci sarà un motivo se  si parla di un Piero Ostellino come prossimo direttore al posto dell'attuale, vista anche la sua presenza alla manifestazione delle MUTANDE PdL in coppia felice con la Santanchè, ma soprattutto per la repulsione che il suo articolo, già citato qualche post fa, ha suscitato fra i colleghi del CORRIERONE. Quale miglior attaccante anticomunista degli anni lontani come lui, antico inviato nella Mosca del PCUS e poi spedito in CINA? E non dimentichiamo la vicinanza anagrafica fra l'Ostellino e QUELLO LA', quest'ultimo addirittura più giovane sia pure di un solo anno. Così potranno ripassare assieme uomini, fatti e politica che uno ha raccontato e l'altro ha vissuto nel quotidiano degli affari dei ricatti e delle corruzioni!

PS: a proposito di Brunetta stamattina ascoltavo da una radio una sua intervista e lui insisteva sul fatto che un Governo "finché governa" (ripetendo ovviamente che questo attuale lo fa e ha i numeri per esistere) non può essere dimesso, se però cincischia…