Ministro, Deputato o Senatore, non mi ricordo bene, Coordinatore del PdL, Capo del gruppo degli ex AN, sempre presente dove si urla si propaganda. Quando si trova in difficoltà di tempo, questo nostro MINISTRO, deve scegliere e, di solito, sceglie di starsene in Parlamento perché non si sa mai. Metti che qualcuno dei RIGUARDOSI e RESPONSABILI non voti perché il VALSENTE o la CARICA PROMESSA non arriva allora: POVERO GOVERNO del FARE anche i CAPI devono correre a fare i MANOVALI.

Oddio qualche vantaggio c'è, farà cinque lavori ma rendono tutti e cinque e non solo in fama!

La Russa diserta il vertice della Nato
"Mi spiace, ma c'è il voto di fiducia"  

 

L'episodio rivela quanto i famosi "numeri" di cui parla Berlusconi siano fragili e appesi ad incognite imprevedibili. L'assenza di La Russa in aula sul milleproroghe non sarebbe stata decisiva. Il provvedimento sarebbe passato lo stesso. Ma la "mobilitazione permanente" che la risicata maggioranza impone a Pdl e Lega in Parlamento comporta non solo il ricorso continuo alla fiducia, ma anche il condizionamento dell'attività non solo dei deputati, ma anche dei sottosegretari e dei ministri. 

E' insomma la fotografia di una situazione che dall'opposizione si continua a definire anomala e poco gestibile. Se un governo ha "i numeri",  e veleggia tranquillo alle Camere, il suo ministro della Difesa probabilmente si preoccupa prima di volare a Budapest e poi del voto di fiducia. Soprattutto se a poche miglia di mare dalla Sicilia un intero equlibrio geopolitico se ne sta andando in malora.