ci siamo tutti divertiti alle spalle del povero DI PIETRO per avere arruolato alcuni personaggi che poi in vario modo sono finiti altrove. Del resto che cosa ci si poteva aspettare dal "grezzo" Di Pietro che forse era troppo stancoo dopo le giornate passate sul TRATTORE?

ma che dire di un fior di intellettuale dai grandi sogni e dalle grandi idee come VELTRONI? C'ero anch'io in Piazza a Cagliari alla vigilia delle scorse elezioni politiche ed ero rimasto colpito dal numero di giovani che circondavano il palco e dell'entusiasmo che l'intera piazza esprimeva, peccato però che il grande intellettuale che avevapromesso di partire perl'Africa, magari a raggiungere Prodi, abbiapensato di restare qui aromperei coglioni tutte le volte che si può magari per farci dimenticare che di figure non proprio felici nella scelta dei collaboratori.

Lo riprendo da un quotidiano non certo di quelli pregiudizialmente anti PD senon per il fatto di esprimere degli interessi mediamente diversi essendo l'organo se non dei PADRONI di certo di LOR SIGNORI, come li chiamava FORTEBRACCIO nei brucianti corsivi dell'UNITA' dell'epoca organo, allora sì, del PCI.

Dalle liste del Pd alle fila dei responsabili: ecco il salto di Calearo 

Come pragmatico è sicuramente anche Massimo Calearo, imprenditore veneto e passato dal Pd all'Api fino all'approdo nel gruppo dei responsabili.

Lui che arrivò in Parlamento nel 2008 grazie all'allora segretario del Pd,Walter Veltroni, che lo volle capolista in Veneto alle politiche.«È un grande industriale che incarna quello che è il progetto del Pd, cioè un patto tra produttori e lavoratori», fu l'endorsement consegnato dall'ex sindaco di Roma ai cronisti.

Ma il Pd è ormai acqua passata per Calearo che ambisce da tempo a una poltrona di viceministro. E l'attesa potrebbe essere finita, mentre dovranno aspettare ancora i futuri sottosegretari.

Per il momento si parla di dodici nuove caselle (una cinquina per i responsabili e sei-sette per l'asse Pdl-Lega), ma numeri e nomi non sono ancora certi. Anche perché il premier spera di conquistare nuovi parlamentari alla causa della maggioranza e vorrebbe posticipare questa partita in attesa del possibile voto dell'aula di Montecitorio sul conflitto di attribuzione. L'appetito, si sa, vien mangiando, ma il Cavaliere deve ancora decidere se e come aumentare il numero delle portate.

Naturalmente io sono di parte, ma mi sono stufato di questi continui svolazzi iperuranici, di questo continuo riempirsi la bocca di visioni oceaniche da parte di chi è bene si metta il salvagente per non rischiare di annegare nella vasca da bagno di casa.

Abbiamo bisogno di ORDINARIA AMMINISTRAZIONE, abbiamo cioè bisogno che si prenda metro per metro sotto esame la realtà italiana in modo che ognuno sappia di cosa e perché è responsabile.

Abbiamo bisogna di gente che abbia un parlare comprensibile e realistico, dopo quasi vent'anni di comode e pericolose illusioni.

E abbiamo bisogno che chi non condivide o approfitta del proprio grande o piccolo potere venga messo fuori spiegando i motivi e i perché. Chi governa e fa POLITICA ha doveri che non dipendono solo dal CODICE PENALE.
 

TROPPO GRANDE IL DANNO CHE POSSONO PROVOCARE SPECIE PER I PIU' DEBOLI E "ONESTI"