ci dà motivo per agire, sperare, muoversi in una qualche direzione,tutto questo e quello come bloccati, inutili,enormi, insipidi.

rimane spazio per qualche veloce strillo sulla lavagna di FB o nelle battute veloci fra conoscenti. Parliamo del NUCLEARE? Perché possiamo incidere sulla realtà? Viene da pensare che ci siano chissà quali interessi sottostanti nel sentire i PASDARAN come la ministra PRESTIGIACOMO affermare che nulla cambia. Ci sono tanti modi per esprimersi, cos'é altrimenti l'ENEL salta per aria o saltano gli intrecci fuori Italia? Curioso che anche il VATICANO si sia espresso a favore di «un diritto inalienabile per lo sviluppo economico e sociale» 
.

ma allora parliamo della LIBIA, qualcuno sperava che le cose andassero diversamente? Siamo sinceri, speravamo che i RIBELLI riuscissero nei loro programmi, soprattutto per non dover pensare ad arrivi via mare e alla crisi petrolifera domestica. Di facciata lo sperava anche chi ci governava e che avrebbe dovuto avere strumenti conoscitivi tra i migliori vista la simbiosi mentale e comportamentale fra il loro KAPO e il NOSTRO.

e invece il NIENTE, finché non si risolve il problema di chi comanderà e chi sostituirà il BAUSCIONE non cambia nulla ma perché ciò accada  bisogna che si sappia chi vince e chi perde là dove sidecide davvero, poi andremo a votare ma solo quando avranno capito chi continuerà a difendere al meglio gli interessi veri.

intanto? intanto manteniamo al livello "critico" la pressione, l'unico modo che ha in democrazia una grossa minoranza, quale siamo, per essere riconosciuta come interlocutore. 

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