già, chissà perché? e chiaro che le ragioni sono spesso semplici, a briscola, a scopa si gioca in quattro e non sempre è gradito chi ti sta alle spalle, viene sempre il dubbio che mandi segnali alla opposizione.

«Purtroppo dobbiamo rilevare che effettivamente, come dice il ministro La Russa, l’Italia sta pensando al dopo-Libia. Tanto pensa al dopo che oggi c’è stata una video conferenza Sarkozy-Obama-Cameron-Merkel alla quale, con tutta evidenza, Berlusconi non è stato chiamato a partecipare» riporta La Stampa.

però c'è da dire che il nostro Ministro degli Esteri reagisce in modo molto sportivo.

Niente affatto, ha replicato immediatamente Franco Frattini: «L’Italia non sente affatto la sindrome dell’esclusione» e poi, ha aggiunto il ministro degli Esteri, Usa, Gran Bretagna, Francia e Germania con questa videoconferenza «non stanno decidendo nulla». 

e poi la preoccupazione vera

«Una Tripoli assediata non può essere rasa al suolo dalle bombe della coalizione», ha spiegato il titolare della Farnesina auspicando che l’Unione Africana formuli una proposta «utile che porti Gheddafi a lasciare il potere».

E lo capisco bene, GHEDDAFI è come RUBY, non importa cosa pretende, l'importante è che NON PARLI, con RUBY parlava  da sotto le mutande con GHEDDAFI parlava con il portafoglio in mano. Del resto 2008 solo 23 milioni di reddito personale, 2009 praticamente 40 (QUARANTA), ma come tonifica il GOVERNO.

Tranquilli però, italici coglioni,

 "L'Eni continuerà a restare il principale attore nel settore degli idrocarburi", in Libia. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Franco Frattini, nel corso della trasmissione Otto e mezzo su La7. L'accordo tra il Consiglio nazionale di transizione di Bengasi e il governo del Qatar per la commercializzazione del petrolio, non preoccupa il titolare della Farnesina. "Abbiamo molto chiaro il quadro delle concessioni petrolifere", ha dichiarato Frattini, "e le concessioni dell'Eni non sono toccate da tutto questo.

L'Eni estrae direttamente il petrolio, lavora direttamente il gas, riprenderà a farlo, quando ci saranno le condizioni di sicurezza", ha aggiunto. "E credo che la Libia sia liberata in fretta", ha sottolineato il ministro. 

In ROMAGNA si grida all'uomo sull'albero che sta cadendo

STA ATTACK A CLA BROCA! (non mollare il ramo…)

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