la Francia organizza i prefetti, la manovrina dei permessi provvisori  si presta all'attacco della LEPENNINA a casa SARKO' e così rintuzza anche le manovre del GRANDE MEDIATORE italiano (in una fase tutta OBAMA OBAMA) e nello stesso tempo sputtana i nostri leghisti.

non una parola dalla LEGA sugli affogati del barcone, probabilmente speravano che MORISSERO TUTTI. Evidentemente doveva gridare più forte quel FORA DAI BALL, così le onde sarebbero state più alte.

sembra di rivivere su altri argomenti quello vissuto ai tempi di Prodi con l'alleato PERDINOTTI di LOTTA e di GOVERNO.

come sottolineavano oggi a PRIMA PAGINA di Radio RAI 3 non si è neppure sentito qualche grosso SOTTANONE a piangere su quei poveri annegati. Troppo aspra la guerra al Cardinale di Milano e alla CHIESA AMBROSIANA in Lombardia, in momenti in cui ogni voto serve per sostenere il BAUSCIONE e troppo poco credibile la versione umanitaria dello stesso.

povero BETTY, a SAN MIS MAL e anche il FORMICONE rischia di perdere il SINDACO di Milano con il rimpallo: senza LEGA non vince da nessuna parte. Del resto tra PRESCRIZIONE BREVE (alla Camera) e PROCESSO LUNGO (al Senato) se NAPOLITANO si mette per traverso sai come va a finire. Se poi le novità delle Assicurazione Generali gli chiudono i rubinetti in MEDIOBANCA sai come PIOVE.

Non solo per LUI ma anche per le truppe tonacate, la messa da parte di Geronzi, manovratore spesso in sintonia con lo IOR, qualche problemino arriva con il DRAGHI non molto disponibile a sopportare i giochini finanziari.

bisogna fare come i RIBELLI (ma perché non INSORTI?) DI LIBIA, TENERE I MUSCOLI PRONTI mentre occorre STRINGERE I DENTI. 

PS: leggere attentamente il  TEMPO di Roma di cui riporto le ultimissime righe

Non manca la politica. La guerra in Generali anticipa scenari futuri, nuovi equilibri e certifica la fine di un ciclo. Si aprono nuove posizioni politiche.

La barra si sposta al centro. E i nomi per ora sono Montezemolo, Casini e Della Valle. Per ora.Perché tutto può ancora accadere. Il dopo si è già aperto e i giochi sono da fare.

E ieri Berlusconi sulla vicenda non ha aperto bocca.