ce l'avevano messa tutta, i politici NEMICI e soprattutto quelli cosiddetti AMICI. Dava fastidio, aveva cominciato a mettere in sesto i conti fra i mugugni dei cosiddetti COMPAGNI perché rompeva equilibri storici, dove ogni gruppo e sottogruppo aveva il SUO giardinetto da coltivare. Una piccola rendita di posizione nelle tante nicchie che il potere politico sa inventare, magari fingendo ogni tanto una scaramuccia così per convincere qualche nuovo irrequieto di non rompere.

e così non fuggendo DAL PROCESSO ma stando NEL PROCESSO alla fine è stato ASSOLTO!

Renato Soru è stato assolto dall'accusa di abuso di ufficio "per non aver commesso il fatto" e di turbativa d’asta "perché il fatto non sussiste". Si chiude così il processo di primo grado sul caso Saatchi. L’ex governatore è stato riconosciuto non colpevole per aver affidato, nel 2006, la campagna pubblicitaria Sardegna fatti bella alla Saatchi&Saatchi senza indire alcuna gara pubblica, nonché di turbativa d'asta per aver “pilotato”, secondo l'accusa, l'assegnazione, sempre alla Saatchi, dell'appalto da 56 milioni di euro per la pubblicità istituzionale della Regione. Con Soru sono stati assolti – erano accusati solo di turbativa d’asta – i fratelli Marco e Sergio Benoni, della Sardegna Media Factory, e l'amministratore delegato di Saatchi, Fabrizio Caprara. Respinte in toto, dunque, le richieste del pm Daniele Caria, che aveva sollecitato una pena di un anno per Soru e otto mesi per gli altri imputati.

dalla UNIONE SARDA