non essendo un esperto di economia sto sempre attento ad occuparmene mi è peròvenuto un dubbio, come mai il Berluscone se lo tiene stretto il TREMONTI? Penso che esperti dello stesso livello non manchino, anche il fatto che il nosto Ministro dei Soldi farebbe da ponte con Bossi non mi pare risolutiva, rimane qualche altra faccenduola come questa che mi frulla abitualmente.

ma i conti dell'Italia non è che sono pieni di magagne che se passa la mano un nuovo Ministro troverebbe cose che è meglio non arrivino alle fragili orecchie italiche? Se per caso ci fosse un qualche fondamento, parrebbe l'unica ipotesi giustificativa per tenersi stretto il TREMONTI.

in questa direzione diventa interessante un articolo che ho trovato citato da gobettiano

L’elucubrare sui massimi sistemi stavolta me l’ha suggerito Bill Emmott il famoso giornalista inglese che è stato direttore dell’Economist prestigiosa testata di politica ed economia. Colpevole è il suo editoriale Le bugie sui conti dell’Italia audacemente pubblicato da La Stampa. Audacemente non è un termine usato per caso o per eccesso di enfasi. Leggendo l’articolo si comprende il perché che consiste nel fatto che Bill Emmott sulla base di dati, elenca una nutrita serie di temi su cui circolano e vengono diffuse menzogne spudorate, sottovalutazioni, informazioni fuorvianti ed omissioni che vanno a costruire la realtà virtuale nella quale il paese è avvolto e nel quale si pasce: il “ne usciremo meglio di altri”. BillEmmott  non solo per costume professionale e tradizione giornalistica è avvezzo alla trasparenza, ha il vantaggio ulteriore di NON essere italiano e di lavorare da libero in Italia. Parliamo di informazione specialmente economica. 

E così sono andato a leggermi "le bugie sui conti dell'Italia" il cui LINK è riportato qualce riga sopra. E' una lettura interessante che suggerisco e che va letta con calma e senza troppe preoccupazioni perché la fotografia lì raccontata coincide perfettamente con i sintomi che ognuno di noi osserva nella vita quotidiana.

PS: indicativo di quali risposte arrivino dal Governo concreto della realtà a  volte sono le cose minime, come quello che è raccontato in questo articolo su come devono comportarsi i "misuratori volumetrici degli erogatori di carburante". Vale a dire come ti controllo che quello che misuri sia vero: il Governo ha aumentato il valore dell'errore ammesso. E' un po' come se il Governo avesse deciso qual è l'ammontare da tenere presente per decidere se un furto è un furto o una banale appropriazione "nei limiti consentiti".

Benzina, decreto del ministero il distributore può sbagliare di più