in questi giorni due realtà mediatiche si confronteranno.

a Roma (ma potrebbero essere la Mecca o le rive del Gange e adesso o secoli fa) si beatifica un simbolo più che una ben identificata persona perché molte e apparentemente contradditorie posizioni ha assunto durante il suo REGNO (l'appoggio sostanziale a Pinochet è perfettamente in linea con l'antisovietismo, tanto per citare un casofondamentale). Il simbolo serve a difendere l'eterno


contro il contingente, infatti è il corpo che muore ma l'anima è eterna, anche se poi si ricorre alla SACRA RELIQUIA del sangue certamente addizionato per mantenerlo fluido ed esibirlo solo per convincere che dietro a quelle immagini, quei miracoli, quei racconti c'è stato un uomo in carne ed ossa.

a Londra si festeggia invece la vitalità di una dinastia, di un popolo, di una nazione che riesce ancora a identificarsi in una persona ben precisa, anzi in una giovane coppia concreta, terrena persino tangibile nel senso più semplice del termine.

anche qui si potrebbe parlare di un simbolo ma non è del tutto vero, anzi. Quasi niente di quel che è avvenuto in questi molti decenni è stato nascosto all'informazione, nessun sperticato diritto alla privacy è stato vantato per bloccare gossip e illazioni e ce ne sono state di cose da dire e raccontare a partire dagli anni '30 con la e le storie di Edoardo VIII e la Wally Simpson.

ecco perché parlo di vitalità che è certo di una dinastia ma perché é intanto di un popolo che pure ha dominato a lungo nel mondo e che ha mantenuto il rispetto persino dalle sue stesse ex(?)colonie.

Consoliamoci se non riusciamo a guardare la TV perché oppressi dal clamore possiamo sempre andare alla edicola più vicina e comprare "CHI" o simili illustri compendi su quel che vale oggi da noi per riambientarci velocemente


nella realtà, sempre rispettando la PRIVACY italiana, quella che protegge i nostri POTENTI spesso anche postmortem.