no non disamino il CELODURISMO di BOSSI e quindi della LEGA, bassa o alta che sia, al riguardo mi trovo d'accordo CON bersani nel non dichiararmi esperto in materia di CAZZI e SCAZZI LEGHISTI (Bersani che è un signore della Emilia alta e non un buzzurro quasi romagnolo come me si è espresso più elegantemente).

la mia attenzione è stata richiamata da una notizia che arriva da TRIESTE città che mi ha accolto da ragazzino sprovveduto e spaurito per rilasciamarmi cresciuto e ancora un po' citrullo una decina d'anni dopo. Sembra che le detenute del carcere del CORONEO abbiano scoperto una voglia folle di MATERNITA' e si sono "attivate" in vari modi per ricevere la materia prima atta allo scopo e inserirla poi nel sito giusto così che avvenga il felice incontro fra SPERMIX e OVOLUX. Non sono noti particolari maggiori se non qualcosa sulle acrobazie nelle ore d'aria anche per scegliere il partner adeguato.

certo che questo è un problema anche di alta morale per cui sarebbe bene che i sottanoni locali esprimessero la loro opinione e si attivassero assieme ai reggitori regionali attuali per favorire quella VITA che intendono propagandare ovunqe e comunque. Se poi in questo modo le interessate godranno di trattamenti più favorevoli non ci sarebbe poi tanto da scandalizzarsi, ogni cittadino italico in più è sempre meglio di tutti questi tunisini o ostrogoti che figliano al solo annusarsi. Fra gli ITALICI DOC  nonostante almeno il 12% (valore medio), in Padania corrisponde a quasi  1 ogni 2 il ché significa la quasi totalità dei maschi indipendentemente dall'età e dei gusti sono in perenne ELEZIONE! e si vede che il risultato sulla natalità non trova la giusta QUADRA  (che sia un problema di mani-polazione?).
                         

Passiamo alla NOTIZIA successiva che arriva fresca fresca da IL GIORNALE. Il quale IL GIORNALE fa una scoperta sensazionale: le coppie di fatto hanno più o meno gli stesi problemi giudiziari dei bravi coniugi ufficiali e a supporto di ciò cita delle statistiche USA (ovviamente senza link o altro, non che importi basta la parola) tanto l'Italia non può essere diversa se non per un fatto, che per le coppie di fatto tutto è più complicato e che quindi sarebbe bene che prima di litigare e discutere si sposassero per difendere meglio i propri diritti.

Ci sono poi gli omosessuali, che hanno nella convivenza una strada priva di alternative, non avendo l’opzione del matrimonio. In tutti i casi, tuttavia, ci sono gli stessi pregi, difetti e rischi rappresentati e determinati dall’assenza di un regolamento giuridico. Che tuttavia è, quasi sempre, il voluto punto di partenza della decisione di convivere. No matrimonio, no regole. Se non si vuole però che lo Stato invada il privato sentimentale, non si può pretendere di essere dallo Stato protetti e garantiti, quando il sentimento esplode nel risentimento.

E, invece, le coppie di conviventi comprano case, risparmiano, costruiscono insieme un tenore di vita. Quando, infine, amore e denaro confliggono fino a distruggersi reciprocamente, c’è sempre uno dei due che chiede alla giustizia di trattare quel «quasi matrimonio», come fosse un vero matrimonio. Ma la disciplina legale del matrimonio (e dunque del divorzio) è fondata su di una serie precisa di diritti e di doveri, che i liberi conviventi hanno abiurato proprio nel momento stesso in cui hanno voluto esprimere il diritto di libertà – costituzionalmente garantito – di affrancare la loro vita affettiva da qualsiasi schema giuridico. Fatto sta, che i Tribunali pullulano ormai di «quasi divorzi »; e molti conviventi si rendono, quindi, conto che il rifiutare le regole non salva dalle cause.

Si risparmia il denaro del ricevimento matrimoniale, dell’abito e delle bomboniere, ma c’è il rischio di pagare, al momento del distacco, tante azioni giudiziarie quanti sono i problemi irrisolti in gioco: nella separazione coniugale figli, casa e denaro sono regolati da un unico giudice, mentre i conviventi dovranno trovarsi un giudice per ogni problema da superare. Una donna convivente ma molto abile, può tuttavia – se vuole – salvarsi in extremis: finito l’amore, deve pretendere il matrimonio riparatore!  


Ma non è l'unica perla
Nietzsche giudicava il matrimonio «la forma più menzognera dei rapporti sessuali, ed è per questo che gode del­l’approvazione delle coscienze pure». Se oggi egli potesse perfezionare il suo pensiero, dovrebbe tenere conto di un significativo cambiamento sociale: i ma­trimoni diminuiscono, ma aumenta pro­gressivamente il numero delle libere convivenze.Dunque,Nietzsche potreb­be azzardare l’ipotesi che la gente sia me­no menzognera, oppure che matrimo­nio e convivenza siano la stessa cosa. Ma potrebbe uscire del tutto dal recinto del suo assioma e valutare, una volta per tutte, che i rapporti sessuali non richie­dono più alcuna cornice legittimante. In realtà di dove, come, quando e con chi fare sesso non importa più di tanto a nessuno, se non a qualche pm.


Poi il bello arriva nei commenti dove ovviamente c'è chi dà la colpa di tutto ai soliti KOMUNISTI.

il 04.05.11 alle ore 12:55 scrive: "Che schifo di società per merito di questa sinistra dissacrante ed oscurantista perchè senza fede!" pubblicato da VOCE NEL DESERTO (8954).