cresciuto inevitabilmente nell'attesa del grande confronto di civiltà con i TURCHI stavolta rappresentati dai RUSSI sia in quanto tali ma soprattutto COMUNISTI e quindi nemici del sano CAPITALISMO OCCIDENTALE, pensare all'OSAMA BIN LADEN mi ha sempre rinviato alle storie sul GRANDE VECCHIO DELLA MONTAGNA . E' stata una immagine molto presente abbinata spesso, se non sempre, alla riscossa della battaglia di LEPANTO e quindi per connessione facile con le storie dei TEMPLARI.

poi mi accorgo che non sono mai andato a cercare chi fosse questo terrore dell'occidente specie se cattolico, apostolico, romano e, di riflesso, magari padano in tutte le versioni presenti nell'universo europeo se non addirittura mondiale, purché cristiano. E così per la prima volta mi son cercato il solito WIKIPEDIA, per scoprire che intanto era "un ragazzino" se paragonato al nostro reggitore che ha già passato abbondantemente il limite dei 70 che gli consente di poter chiedere gli arresti domiciliari (sperando che non glieli concedano). Già!

OSAMA classe 1957 pur nato nelle ovattate prospettive di una grande e ricchissima famiglia si dedica intanto a una preparazione tenico-scientifica da affiancare al solido pensiero religioso, pensiero che intende usare per ripristinare una dignità degna degli antichi tempi quando dal MONDO ARABO arrivavano in OCCIDENTE i rudimenti fondamentali di MATEMATICA MEDICINA SCIENZA e persino FILOSOFIA. Alla lotta viene indirettamente guidato, come si dice il caso, proprio dagli USA per USARLO contro i RUSSI in AFGANISTAN e così impara tutte le malizie di cui il pensiero cristiano è capace e che ha usato nei secoli per costruire il proprio impero di dominio sul mondo (ereditando i principi vitali e di superbia razziale dell'antico testamento).

poi il resto è cronaca, dolorosa, violenta per il mondo cristiano ma anche per quello mussulmano. Io non so se solo a me appariva una icona quasi immobile con quella barba nerissima, il volto scavato e gli occhi nerissimi e allucinati fino alla conclusione che sembra uno di quei film western con i cacciatori di taglie. E così, almeno da come la si racconta ed è probabilmente vero, partendo da una di quelle intercettazioni telefoniche che non a caso il NOSTRO VEGLIARDO DELLE VILLONE odia si arriva al suo "covo" finalmente la storia di Bin Laden si conclude in età giovanissima, solo 54 anni.

subito si dice che ormai era solo n simbolo, usato da altri, isolato se non morto e non più in grado di incidere sulla realtà del terrorismo, ridotto anche ad una impotenza fisica da dei reni distrutti. Salvo poi ricredersi e quel "povero vecchio" improvvisamente si rivela ben attivo e operoso nel progettare, coordinare e ordinare con l'ausilio di tutti i mezzi che la sua appartenenza cultrale e filosofica e la padronanza del mondo tecnico gli consentivano.

una frase mi ha colpito su IL SOLE 24 ORE

Il filmato in cui guarda se stesso in tv
Gli analisti Usa ritengono «molto interessante» il video in cui Bin Laden «guarda se stesso» in tv, perché non escludono che il leader di Al Qaida stesse lavorando ad un nuovo messaggio terroristico da diffondere prossimamente. Mentre in altri video Bin Laden appare «molto piùquotidiano», con la barba in disordine, in questo – ha riferito la Cnn – la sua immagine appare molto più curata, attenta nei particolari. 

PS: chissà che video e simili cose avrebbero trovato se avessero fatto una irruzione a PALAZZO GRAZIOLI…