NO NON MI MERAVIGLIA LA MORATTI. Rappresentante di una dinastia di bravi borghesi capitalisti e, per quanto possibile, democratici è stata costretta dalle circostanze a comportarsi da figlia di puttana senza averne le doti e neppure la faccia tosta del suo mentore.

Durante il suo impegno di SINDACO ha giocato al BOSS, praticamente mai vista in Consiglio Comunale dal suo Ufficio ha ignorato nei fatti quella città che dovrebbe rappresentare non avendo neppure le doti e la grinta di una DAMAZZA fattasi dal niente e grazie alle sdraiate capacità arrivata come altre colleghe della politica.

  Persona da rappresentanza dal Ministero della Pubblica d'Istruzione arrivata a una carica simbolo doveva confrontarsi con pescecani dallo stile di immobiliaristi tipo LIGRESTI e ha tentato persino una piccola furbata a vantaggio del figlio.
  

Ma lasciamo stare la MORATTI, ho dedicato un po' di tempo alla lettura dei quotidiani che riportano la notizia della CAGATA contro PISAPIA in diretta. Nulla da dire a Il Corriere della Sera e da questo quotidiano riporto un significativo commento di un suo lettore (naturalmente non sono mancati i PdLlini schierati comunque una volta tanto sommersi dalle ironie degli altri, anche governativi)

Ormai a destra si viaggia solo a menzogne 11.05|19:20 Lettore_9394
Definire l'uscita del sindaco Moratti squallida è dir poco. Anche lei come il suo titolare ormai non conoscono altra forma di comunicazione pubblica se non quella all'insegna della menzogna (o in casa Moratti di una bat-menzogna). In questo caso trattasi di autogol clamoroso. Non solo è falso ma approfondendo la vicenda si scopre che Pisapia non si è accontentato di una amnistia ma essendo innocente ha preteso una sentenza di assoluzione. Perchè Berlusconi con le sue prescrizioni non fa altrettanto?

 

Poi capita di cercare la stessa NOTIZIA su La Stampa e sembra di essere tornati ai tempi di quando l'attuale Direttore del TG 1 (noto TROMBETTIERE DEL RE) era il trait d'union fra La Stampa e Arcore. E infatti la notizia c'è, c'è pure la querela di Pisapia ma il succo concentrato sulla assoluzione in appello per non essersi accontentato della AMMNISTIA o la PRESCRIZIONE (come il GRANDE CAPO) manca del tutto. Mi piacerebbe sapere che racconterà stasera il TG 1!

NB: la chiusa de Il Corriere nel link sopra citato

Un errore giudiziario, riconosciuto da una sentenza passata in giudicato, che comunque ho pagato con quasi quattro mesi e mezzo di carcere». La versione di Pisapia è stata confermata mercoledì pomeriggio da Armando Spataro, il magistrato che all'epoca rappresentava l'accusa. «Si può parlare di errore giudiziario – ha detto l'attuale capo del pool antiterrorismo della Procura di Milano – ogni volta che c'è un'assoluzione dopo un'incriminazione».