diamo per scontato che questi due giorni di voto diano la possibilità a tutti di dire che, in fondo in fondo, l'hanno SGAMATA e anche il secondo round non farà paura a nessuno comunque, allora rimane la constatazione che nulla cambierà.

ed è qui che entra in gioco IL LUPO MANNARO, quel lupo che ha un solo e unico nome:  FEDERALISMO, parola che a molti spaventa e che sembra in contraddizione anche con quella ventata di nazionalbandierismo che stiamo ancora in parte vivendo.

L'abilità mediatica di Berlusconi ha di nuovo colpito, specie per una serie di imbecillità da parte della LEGA o, meglio ancora, della parte più becera. Già perché a ben pensarci il PdL e Berlusconi sanno ammiccare facilmente, ma sanno molto bene che se il federalismo prende spazio a loro scompare lo strumento principe: quello dei soldi, quello cioè che gli permette indirettamente di controllare anche le regioni schierate non proprio con il Governo e non è casuale che sia l'insieme delle Regioni e quello dei Comuni vedano la leadership di personalità di spicco del PD.

e allora, sol che abbiamo voglia di vedere, basterebbe dare uno sguardo alla Spagna e, in particolare, a Barcellona per rendersi conto che il Federalismo è un ottimo vaccino contro le follie che di quando in quando colpiscono gli italiani. Follie che da qualche anno hanno spostato il Nord dalla produzione alla Finanza, molto più semplice da controllare per la ristretta consorteria dei BIG dai soliti senza denari propri ma in grado di controllare i procacciatori di denaro fornito dai tanti allocchi ben titillati dai consulenti nei salotti delle banche.   Ma sono le stesse follie che hanno consentito al SUD il consolidarsi di una economia ALTRA, economia ALTRA che poi al momento elettorale rende in parte il frutto delle loro rapine sociali sotto forma di voti.

era una notizia della PRIMA PAGINA di RADIORAI 3 di stamattina che a Napoli i voti vanno a prezzo di svendita, ormai: 25 EURO, il ché vuol dire che se va bene al singolo arriveranno netti non più di 10 (dieci) euro. Già, ormai è un rito, all'avvicinarsi immediato delle elezioni Napoli è stranamente alluvionata di rifiuti, sua Maestà interviene a fare il Comizio e inviare accuse a tutti i nemici e, suppongo io, gli intermediari si incontrano per confermare gli accordi preesistenti su affari e voti. Sul prezzo di Borsa dei voti esistono studi consolidati, sulla nessuna vera volontà di soluzione lo dicono questi anni visto che se si risolve tutto in modo ben oliato scompare il businnes principale, quello dei trasporti, l'unico al momento che la CAMORRA può controllare e su cui lucrare. Non siamo infatti ancora ai livelli sofisticati della mafia siciliana che ragiona con aziende di livello tecnologico elevato tanto da potersi ritenere simile a tante finanziarie globali i cui LIQUIDI non hanno più l'odore e il sapore delle provenie nze.

un FEDERALISMO VERO consentirebbe di frantumare i poteri e renderli meno contendibili in blocco e il diverso andamento nei gruppi di regioni chiarirebbe meglio qualità di gestione.

interessante è, al riguardo, recuperare la INTERVISTA  di Bersani alla PADANIA perché nei prossimi giorni e settimane potremmo aver bisogno di capire, sempre che i polli del PD non riprendano ad ascoltare i CAPPONI che farfugliano le solite cose per non rispettare gli impegni africani disattesi, ad esempio, dal solito Veltroni.


Già Veltroni, un po' come Ciccioferrara entrambi condizionati dalle figure paterne un tempo così importanti nel vecchio PCI, con la differenza che Ciccioferrara almeno, a volte, é più divertente.