la maggioranza? significativa la descrizione che ne fa La Stampa

Il Pdl è una polveriera sul punto di esplodere. Non c’è solo Scajola all’assalto dei coordinatori nazionali, e nemmeno la fronda di Miccichè al Sud che fa proseliti pure tra i Responsabili. La Biancofiore, fedelissima del Cavaliere, minaccia di andarsene in un gruppo autonomo. A Milano il capogruppo Podestà attacca frontalmente il fiduciario del premier, Mantovani. Ferrara critica con ferocia Berlusconi sulle colonne del «Giornale» di famiglia… L’impressione, ai piani alti del partito, è di una nave senza timoniere. I due capigruppo, Cicchitto e Gasparri, hanno tentato ieri di loro iniziativa una mediazione con la Lega senza neppure informare preventivamente il Boss, che peraltro si è legato le mani da solo. Grande è la confusione sotto il cielo del Pdl. Ma non è nulla a confronto di quanto potrebbe accadere se, oltre a Milano, Berlusconi per caso domenica dovesse perdere anche a Napoli. Due sberle atroci. E allora sì che, come ammette uno dei suoi generali più fedeli, «salterebbe il tappo». In pubblico lui sostiene che non ci sarebbero contraccolpi sul governo, ma a crederlo sembra rimasto da solo.

GLI IMBECILLI? sempre possibili e tali da suggerire al Silvione, a cui i fan non mancano, il messaggio per loro unificante.

Berlusconi: allarme su Milano "C’è un clima da guerra civile"

Berlusconi fa visita, in ospedale, alla mamma dell'assessore comunale di Milano assalita dai sostenitori di Pisapia: "Se Milano diventasse la Stalingrado d'Italia credo che farebbe male ai milanesi e a tutto il Paese". Intanto Pisapia difende (ancora) i violenti.
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